Ricerca per parola chiave

Promuovere una maggiore partecipazione degli adolescenti rom alle decisioni che riguardano la loro vita, aiutandoli a sviluppare abilità sociali e comunicative: è l'obiettivo del progetto europeo Peer (Participation, experiences and empowerment for roma youth), un'iniziativa avviata a gennaio 2015 che coinvolge 12 organizzazioni partner di 9 Paesi: Romania (capofila), Inghilterra, Irlanda, Francia, Spagna, Italia, Cipro, Bulgaria e Lituania.
Peer prevede una serie di incontri rivolti ai giovani rom, durante i quali i team delle organizzazioni partner invitano i ragazzi a riflettere sulla loro vita quotidiana, con l'intento di favorire partecipazione e protagonismo delle nuove generazioni rom.
Partner italiani sono l'Istituto degli Innocenti e la Cooperativa Cat, che coordinano e realizzano il progetto a Firenze, nel Quartiere 4 e nel Quartiere 5.
Gli incontri fiorentini – a cui partecipano circa 25 ragazzi rom dai 14 ai 20 anni residenti nei due quartieri – si svolgono nei locali della biblioteca BiblioteCaNova Isolotto e del Centro giovani L'isola e prevedono attività laboratoriali e momenti di confronto con rappresentanti istituzionali. Affiancano lo staff dei due partner 4 giovani facilitatori rom, che hanno il compito di promuovere e supportare la partecipazione dei giovani coinvolti nel progetto, valorizzando un approccio di apprendimento peer to peer.
Durante i prossimi incontri i ragazzi realizzeranno alcuni video sulla loro condizione e sulle difficoltà che incontrano quotidianamente.
«In Italia, a differenza di altri Paesi europei, sono poco diffuse le associazioni di giovani rom e le esperienze che coinvolgono attivamente le nuove generazioni rom», spiega Francesco Chezzi, coordinatore a Firenze. «L'innovatività del progetto sta proprio nel cercare di colmare questa lacuna, puntando sulla promozione della partecipazione e del protagonismo di questi ragazzi».
Il sito web di Peer (http://www.peeryouth.eu/) è stato creato per agevolare la condivisione delle informazioni tra i vari team delle organizzazioni partner e tra i partecipanti al progetto, favorire la nascita di una rete tra giovani rom e aiutarli a maturare la consapevolezza delle barriere esistenti e delle strategie per superarle. (bg)