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Oggi, in occasione della Giornata internazionale della donna, istituzioni e associazioni organizzano convegni e lanciano messaggi e altre iniziative per rivendicare i diritti di donne e bambine e denunciare quanta strada c'è ancora da fare per superare gli stereotipi di genere.
Il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, per esempio, dà il via alla seconda edizione del Mese delle #Stem, con l'obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni sul tema delle pari opportunità e sul superamento degli stereotipi e delle false credenze, fra cui quella che vorrebbe le ragazze meno inclini allo studio delle cosiddette discipline Stem (acronimo di Science, Technology, Engineering and Math). Per un mese tutte le scuole italiane potranno collegarsi al sito del Miur www.noisiamopari.it e avere accesso a materiali informativi raccolti grazie al coinvolgimento di enti, associazioni ed esperti e messi a disposizione per sensibilizzare e orientare le studentesse e gli studenti allo studio delle materie scientifiche e tecnologiche. Le ragazze e i ragazzi potranno conoscere le esperienze di vita e professionali di scienziate e ricercatrici, potranno mettersi alla prova con percorsi di formazione e giochi logico-matematici, ed entrare in contatto con le ricadute di queste discipline nella quotidianità e nel processo di sviluppo del Paese.
Ogni scuola, inoltre, potrà aderire all'iniziativa Le studentesse contano!, selezionando una ragazza talentuosa e appassionata a una di queste discipline, alla quale destinare un percorso di formazione specifico, che verrà svolto con il coinvolgimento dell'intero istituto di appartenenza.
L'Unicef lancia il messaggio #8marzodellebambine, per ricordare il dramma di milioni di donne e bambine in fuga da guerre, povertà e violenze, mentre l'Autorità Garante per l'infanzia e l'adolescenza propone di istituire per il 7 marzo la giornata nazionale delle bambine: «un passo in avanti nell'obiettivo di realizzare una rivoluzione culturale che parta già dalla minore età. In linea con l'auspicio delle Nazioni Unite per un'effettiva applicazione della Convenzione di New York e nel rispetto del divieto di discriminazione basato sul sesso in essa contenuto. Per quanto i tempi stiano cambiando, infatti, ancora persiste una condizione diversa delle bambine rispetto ai bambini, legata agli stereotipi che la società ci impone. È il momento di superarli».

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