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Si parla molto in questi giorni di femminicidi, fenomeno a cui è strettamente collegato un altro tema di grande attualità: il dramma dei bambini e degli adolescenti figli di vittime di crimini domestici, i cosiddetti orfani speciali. Proprio di recente è stato compiuto un importante passo avanti per garantire una maggiore protezione a questi bambini e ragazzi. Il primo marzo scorso, infatti, la Camera ha approvato la legge che tutela i figli rimasti orfani di un genitore a seguito di un crimine domestico.
Il provvedimento, ora all'esame del Senato, introduce importanti novità, come l'ammissione degli orfani di crimini domestici al gratuito patrocinio a spese dello Stato a prescindere dal reddito (sia nel processo penale sia in quello civile, compresi i procedimenti di esecuzione forzata) e la sospensione della successione e del diritto alla pensione di reversibilità per il coniuge indagato per l'omicidio volontario o tentato nei confronti dell'altro coniuge, fino al decreto di archiviazione o alla sentenza definitiva di proscioglimento.
«L'approvazione all'unanimità da parte della Camera della legge per gli orfani delle vittime di femminicidio è un doveroso atto di giustizia verso bambini e ragazzi che hanno il diritto di conoscere finalmente il volto amico delle istituzioni», si legge nel comunicato stampa pubblicato sul sito della Camera, che riporta le parole di Laura Boldrini, presidente della Camera dei deputati. «Il provvedimento infatti rafforza la tutela processuale dei figli della vittima, esclude automaticamente l'omicida dalla successione, promuove forme di assistenza sanitaria, psicologica e sociale per gli orfani, incrementa il fondo per aiutarli nello studio, agevola il loro inserimento lavorativo». (bg)

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