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Al via il terzo appuntamento del ciclo di seminari Costruttori di ponti. L'incontro, dedicato alle nuove generazioni, si terrà i prossimi 30 e 31 marzo (la prima giornata a Reggio Emilia e la seconda a Gattatico, in provincia di Reggio Emilia).
Il seminario Costruttori di ponti 3. “Protagonisti! Le nuove generazioni italiane si raccontano” - promosso dall'Istituto Alcide Cervi e dal Comune di Reggio Emilia in collaborazione con il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, il Coordinamento nazionale nuove generazioni italiane e altre realtà - metterà a confronto giovani di diverse provenienze culturali, con o senza background migratorio, con istituzioni nazionali e locali.
Nella presentazione dell'evento si spiega qual è l'obiettivo delle due giornate: «a differenza di altri incontri, dove si è soliti associare i giovani “stranieri” al tema dell'immigrazione, sottolineando le difficoltà vissute e gli ostacoli da superare, l'intento di questo seminario è soprattutto quello di far emergere il loro specifico apporto costruttivo, la loro dimensione di “nativi interculturali”, di naturali “costruttori di ponti”. Per questo è necessaria un'attiva partecipazione da parte delle istituzioni locali e nazionali, dei decisori politici e degli operatori della comunicazione pubblica ai diversi livelli, cosicché possano adeguare concretamente le scelte politiche e amministrative ai bisogni e alle competenze delle nuove generazioni italiane».
Un altro obiettivo è quello di riuscire a replicare in altre città e in altri territori questo modello di incontro e di confronto.
La prima giornata prevede interventi, fra gli altri, di Raffaele Ciambrone e Tatiana Esposito (Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca), ai quali seguirà un dialogo con alcuni rappresentanti istituzionali.
La seconda giornata è articolata in due parti: la prima darà spazio a sessioni tematiche parallele, condotte e coordinate da un rappresentante del Coordinamento nazionale nuove generazioni italiane e da un rappresentante di istituzioni locali o nazionali, mentre la seconda prevede una tavola rotonda.

(Crediti foto)