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In Italia sono quasi 815.000 gli studenti stranieri. Una presenza ormai strutturale e pressoché stabile: rispetto all’anno scolastico 2014/2015 gli alunni con cittadinanza non italiana sono lo 0,1% in più. È quanto emerge dall’indagine del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca Gli alunni stranieri nel sistema scolastico italiano a.s. 2015/2016.
«Ormai da qualche anno gli studenti di origine migratoria rappresentano la componente dinamica del sistema scolastico italiano, che contribuisce con la sua crescita a contenere la flessione della popolazione scolastica complessiva, derivante dal costante calo degli studenti italiani», si legge nel rapporto.
Il maggior numero di presenze si registra tra i banchi della scuola primaria, anche se sono sempre di più le ragazze e i ragazzi che scelgono di proseguire gli studi dopo il diploma della secondaria di primo grado.   
La Lombardia è la regione con il più alto numero di studenti stranieri (203.979, circa un quarto di quelli presenti in Italia). Le altre regioni con il maggior numero di stranieri sono, nell'ordine: l'Emilia Romagna (11,8%), il Veneto (11,3), il Lazio (9,5%), il Piemonte (9,3%).
Quasi il 70% degli studenti stranieri ha la nazionalità riconducibile a 10 Paesi (Romania, Albania, Marocco, Cina, Filippine, India, Moldavia, Ucraina, Pakistan, Tunisia).
Per quanto riguarda la scelta della scuola superiore, l’indagine evidenzia che gli studenti nati in Italia si distribuiscono per il 38,4% negli istituti tecnici, per il 33,8% nei licei e in misura minore, pari al 27,9%, negli istituti professionali. Per gli studenti nati all’estero, la distribuzione presenta un andamento di segno diverso: il 38,3% degli studenti frequenta gli istituti professionali, il 36,7% gli istituti tecnici, il 25% i licei.