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Si chiama Internet e adozioni il progetto lanciato dal Care (Coordinamento delle associazioni familiari adottive e affidatarie in rete), con l'obiettivo di raccogliere informazioni sull'utilizzo di Internet e dei social network da parte dei ragazzi adottivi tra i tredici e i ventuno anni e restituirle, poi, alle famiglie e a tutto il sistema delle adozioni. 

«La complessità delle adozioni internazionali in epoca digitale impone agli operatori, alle associazioni e alle famiglie una profonda e condivisa riflessione su come accompagnare e sostenere gli adolescenti in questo mondo di vasti e incerti, ma non evitabili, cambiamenti», spiegano gli organizzatori.

Il progetto, promosso in collaborazione con il Centro studi Ksenia e l'ente autorizzato Ariete onlus, prevede diverse iniziative: una consultazione pubblica rivolta agli adolescenti, invitati a compilare, in forma anonima, un questionario on line disponibile sul sito del Care; un roadshow nazionale con tappe in diverse città italiane, per un confronto dal vivo e la distribuzione gratuita della guida Tu e i social networks, realizzata in collaborazione con la British association for adoption and fostering; un evento pubblico nazionale, per la condivisione dei risultati della ricerca, che verrà organizzato con il coinvolgimento di tutti gli attori del sistema italiano delle adozioni.

Il primo appuntamento del roadshow si è tenuto il 27 febbraio scorso a Torino, mentre la seconda tappa si svolgerà a Milano il prossimo 21 marzo. (bg)