Oltre il maltrattamento

Oltre il maltrattamento

La resilienza come capacità di superare il trauma
a cura di Bianca Bertetti
Milano, F. Angeli, c2008

 

Il volume raccoglie esperienze e riflessioni dell’équipe di psicologi, pedagogisti, assistenti sociali, coordinatori ed educatori del Centro di aiuto al bambino maltrattato e alla famiglia in crisi di Milano, che da anni si interroga su come intervenire in modo sempre più efficace per aiutare i bambini, gli adolescenti e i loro genitori a superare i momenti di grave crisi relazionale che hanno portato a maltrattamenti e abusi.

Comprendere i segnali di malessere e i fattori di rischio cui sono esposti i minori non è più sufficiente, occorre intervenire sui fattori protettivi presenti nell’ambiente familiare, creare situazioni sociali di supporto e potenziare le risorse individuali. Questa prospettiva è tanto più valida se rivolta ai bambini e agli adolescenti che hanno subito gravi maltrattamenti e abusi nell’ambito delle loro stesse famiglie e che sono, quindi, più esposti al rischio di essere travolti dal dolore e dalle ferite relazionali.

Nella prospettiva dell’intervento è essenziale potenziare i fattori di protezione familiari. L’obiettivo è costruire intorno ai minori un’articolata rete di supporto che comprenda interventi sociali, educativi, scolastici e, quando necessario, psicologici e giuridici, improntati a incentivare i tre fattori che stanno alla base del processo di resilienza: il senso di sicurezza interno, la buona stima di sé e la sensazione di operare in modo efficace.
La sfida della resilienza induce a proporre un approccio globale, che favorisca il più possibile un dialogo armonico tra i vari aspetti del sé, dove gli aspetti emotivi non siano mantenuti scissi da quelli cognitivi, o considerati estranei rispetto al corpo e alle capacità sociali e artistiche.

A tal fine vengono accolte e discusse le indicazioni di Gardner riguardo all’uso creativo dell’intelligenza, considerata anche come capacità di comprendere i propri sentimenti, di controllarli adeguatamente e di stabilire relazioni empatiche. L’intelligenza emotiva e l’intelligenza sociale permettono di sviluppare essenziali fattori di protezione, quali la consapevolezza di sé, il controllo delle emozioni, la capacità di trovare motivazioni nel realizzare i propri obiettivi e la possibilità di entrare in relazione con gli altri.
Una serie di ulteriori annotazioni riguarda l’invito a promuovere un altro fattore di resilienza, che fa anch’esso perno sulle capacità creative: l’umorismo, che in modo immediato permette di mantenere una distanza dalle situazioni in cui si è coinvolti, mentre favorisce la socializzazione.

Viene, infine, presentato un percorso dettagliato di prevenzione e di sostegno alla resilienza che, facendo perno sul potenziamento dell’intelligenza emotiva e sociale, si è rivolto contemporaneamente ai ragazzi, alle loro famiglie e insegnanti.
L’intervento, realizzato all’interno di una scuola media in cui alcuni ragazzi sono stati coinvolti in un grave caso di pedofilia, si è proposto come contenitore delle difficili emozioni suscitate dall’evento traumatico. A tal fine sono stati predisposti incontri con i genitori, spazi di riflessione e condivisione per gli insegnanti, uno sportello di ascolto per i ragazzi, incontri di rete con gli operatori del territorio, unitamente a uno specifico progetto di sostegno alle emozioni in cui sono stati coinvolti, divisi per gruppi classe, tutti i ragazzi della scuola.

Il lavoro nelle classi ha affrontato le emozioni connesse all’esperienza traumatica a partire da un discorso più ampio sui cambiamenti legati alla crescita (nei sentimenti, nei pensieri, nel corpo, nelle relazioni con i pari e con gli adulti). Tale lavoro ha permesso di conoscere i ragazzi e di stabilire una relazione sufficientemente confidenziale, che ha permesso di modulare l’intervento in rapporto alle dinamiche in atto in ciascuna classe.
La metodologia, descritta dettagliatamente, ha previsto l’utilizzo del gioco psicologico, del role playing e della discussione di gruppo.

 

Tutte le segnalazioni di libri sono pubblicate anche nella rivista Rassegna bibliografica: infanzia e adolescenza