Piano nazionale di azione e di interventi per la tutela dei diritti e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva

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Il piano nazionale di azione contiene le linee strategiche fondamentali e gli impegni concreti che il Governo intende perseguire per sviluppare un'adeguata politica per l'infanzia e l'adolescenza.

Il piano stabilisce le priorità fra i programmi riferiti ai minori, rafforza la cooperazione per lo sviluppo dell'infanzia nel mondo, le forme di potenziamento e di coordinamento fra le pubbliche amministrazioni, le regioni e gli enti locali e individua le modalità di finanziamento degli interventi previsti.
I documenti internazionali di riferimento sono la Convenzione ONU sui diritti del fanciullo e la Dichiarazione mondiale sulla sopravvivenza, la protezione e lo sviluppo dell'infanzia, adottata a New York il 30 settembre 1990.

In base al DPR 103/2007 (regolamento per il riordino dell'Osservatorio nazionale e del Centro nazionale), il piano d'azione è predisposto dall'Osservatorio nazionale ogni due anni ed è proposto dal Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali e dal Sottosegretario di Stato alla Presidenza del consiglio dei ministri con delega per le politiche della famiglia, acquisito il parere obbligatorio della Commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza. Esso è adottato con decreto del Presidente della Repubblica, previo parere della Conferenza unificata e previa deliberazione del Consiglio dei ministri.
Le amministrazioni centrali dello Stato, le regioni e gli enti locali si coordinano con l'Osservatorio per garantire l'impegno finanziario necessario a perseguire gli obiettivi del piano. Inoltre le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano predispongono la raccolta e l'elaborazione a livello locale dei dati relativi alla condizione dell'infanzia e dell'adolescenza, alle risorse finanziarie, ai servizi territoriali e alle risorse attivate dai privati.

Per quanto concerne l’attuazione dell'ultimo Piano d'azione approvato, il Piano nazionale d’azione e di interventi per la tutela dei diritti e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva per il biennio 2002-2004, il Centro nazionale ha predisposto nel corso del 2006 il Rapporto di monitoraggio, che presenta la sintesi delle azioni realizzate dai diversi soggetti coinvolti rispetto agli obiettivi prefissati.

L’elaborazione del nuovo Piano d’azione per l’infanzia e l’adolescenza (2009-2011) è stata avviata sulla base degli indirizzi contenuti nel documento presentato all’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza il 31 ottobre 2007. Il percorso di lavoro è stato caratterizzato da una diffusa e articolata consultazione tra tutti i componenti dell’Osservatorio che partecipano ai gruppi di lavoro tematici – e, per quanto possibile, con i soggetti collettivi che essi rappresentano – e dalla concertazione nello sviluppo degli obiettivi strategici indicati e nell’armonizzazione delle politiche, dei servizi e degli interventi.
A supporto dei lavori preparatori per l’elaborazione del Piano, il Centro nazionale di documentazione e analisi per l’infanzia e l’adolescenza ha predisposto e organizzato un’apposita area web riservata, dedicata ai coordinatori e ai componenti dei gruppi di lavoro costituiti dall’Osservatorio, per favorire la sistematizzazione e lo scambio delle informazioni e dei documenti prodotti.

Nel corso degli incontri tenutisi da ottobre 2007 a ottobre 2009, i temi trattati sono stati: il diritto alla partecipazione e a un ambiente a misura di bambino; il patto intergenerazionale; il contrasto alla povertà; i minori verso una società interculturale; i minori rom, sinti e caminanti; il sistema delle tutele e delle garanzie dei diritti; la rete di servizi integrati. I gruppi di lavoro tematici hanno prodotto documenti programmatici e di indirizzo per il piano d'azione 2009-2011 consultabili on line su questo Portale.