Il progetto RSC

Il progetto sperimentale per l'inclusione e l'integrazione di bambini rom, sinti e caminanti, si colloca in un quadro ampio di obiettivi che coinvolgono il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, quale Amministrazione chiamata a concorrere affinché siano assolti impegni che il governo italiano ha assunto in sede nazionale, europea e internazionale per l'inclusione delle popolazioni rom, sinte e caminanti. Tra gli altri è necessario ricordare la “Strategia nazionale d’inclusione dei rom, sinti e caminanti 2012-2020”, adottata in attuazione della Comunicazione della Commissione Europea n. 173/2011, che mira a guidare nei prossimi anni una concreta attività di inclusione dei RSC, superando definitivamente la fase emergenziale. L’obiettivo generale della Strategia nazionale è quello di promuovere la parità di trattamento e l’inclusione economica e sociale delle comunità RSC nella società, assicurare un miglioramento duraturo e sostenibile delle loro condizioni di vita per renderne effettiva e permanente la responsabilizzazione, la partecipazione al proprio sviluppo sociale, l’esercizio e il pieno godimento dei propri diritti.

 

La proposta progettuale scaturisce inoltre dagli esiti positivi dei processi di confronto avviatisi all'interno del Tavolo di coordinamento delle città riservatarie, che negli ultimi anni ha favorito l’avvio di un percorso di approfondimento e discussione su temi specifici selezionati e lo scambio sulle buone pratiche e dalla attiva collaborazione del Ministero dell’Istruzione e della ricerca Universitaria (MIUR), che ha sostenuto il progetto fin dalle fasi iniziali.

 

Il progetto ha come finalità:

  • favorire processi di inclusione dei bambini e adolescenti RSC;
  • promuovere la disseminazione di buone prassi di lavoro e di saperi, valorizzando le esperienze locali, coerenti con gli obiettivi del percorso, già attivate sui territori aderenti e le progettualità realizzate nei paesi europei;
  • costruire una rete di collaborazione tra le Città riservatarie che aderiscono al progetto: Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Reggio Calabria, Torino, Venezia.