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Sono sempre di più, nel nostro Paese, le realtà impegnate a promuovere l'integrazione delle comunità rom. Istituzioni e associazioni, che spesso lavorano in sinergia, nel tentativo di individuare e mettere in atto strategie che favoriscano l'inclusione sociale di queste comunità. Come accade nel caso del progetto RomaShare – Best practices' exchange in Palermo, un'iniziativa finanziata dall'European youth foundation del Consiglio d'Europa e realizzata dall'associazione Per esempio onlus in collaborazione con l'assessorato alla partecipazione del Comune di Palermo.

Il progetto mira a promuovere - attraverso il coinvolgimento della comunità rom del capoluogo siciliano e il confronto tra quest'ultima, le pubbliche amministrazioni e le organizzazioni giovanili su temi quali lo status giuridico, il social housing, l'educazione e l'inclusione sociale - la conoscenza e lo scambio di buone pratiche rivolte ai rom realizzate con successo sul territorio nazionale, che potrebbero essere proposte e attuate anche nel capoluogo siciliano. Il suo obiettivo principale è infatti quello di attivare «percorsi di inserimento dei rom nel contesto sociale palermitano e favorire la loro partecipazione ai processi decisionali e politici».

Quali azioni ha previsto, nel dettaglio, il progetto e quali sono gli step futuri? A novembre 2013 sono state realizzate tre interviste di gruppo sui temi di RomaShare, che hanno coinvolto sia gli stessi componenti della comunità rom, giovani e adulti, sia gli insegnanti e gli operatori sociali che si confrontano quotidianamente con i disagi della popolazione rom. Le interviste hanno fornito spunti di riflessione utili a orientare la scelta degli argomenti trattati nel corso del seminario RomaShare – Best practices' exchange in Palermo, che si è tenuto nel capoluogo siciliano il 23, 24 e 25 gennaio scorsi: la condizione giuridica dei rom residenti a Palermo, il social housing e l'educazione e l'inserimento scolastico dei rom.

L'evento, secondo step del progetto, ha rappresentato un'occasione importante di scambio e confronto sui tre temi appena citati, a cui hanno preso parte rappresentanti del Comune di Palermo, referenti del progetto, docenti universitari e altri esperti, i quali, partendo dalle proprie esperienze professionali, hanno contribuito a individuare alcune strade percorribili e azioni concrete da realizzare a favore dei rom che vivono nel capoluogo siciliano. Alle tre giornate di lavori sono intervenuti anche alcuni membri della comunità rom di Palermo.

Come spiega Luisa Costa dell'associazione Per esempio, coordinatrice del progetto, «un punto di forza molto importante dell'iniziativa è proprio questo: il coinvolgimento dei rom che vivono a Palermo, che hanno preso parte alle interviste di gruppo e sono intervenuti al seminario, raccontando le proprie storie. Un'esperienza preziosa, da cui sono emersi momenti di dialogo, scambio e confronto molto costruttivi. D'altro canto, sono ancora tanti i nodi da risolvere, che ci spingono a cercare nuove fonti di finanziamento per portare avanti le azioni intraprese con il progetto».

Il prossimo settembre è prevista la presentazione di una pubblicazione sul tema dell'integrazione dei rom, evento conclusivo del progetto. Il volume sarà redatto da alcuni relatori che hanno partecipato al seminario.

A uno dei tre temi di RomaShare (l'integrazione scolastica dei minori rom) è dedicata, in maniera specifica, un'iniziativa sperimentale, ampia e articolata, promossa dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali con la collaborazione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca: il Progetto nazionale per l'inclusione e l'integrazione dei bambini rom, sinti e caminanti, a cui partecipa anche l'Istituto degli Innocenti di Firenze. Per approfondimenti si rinvia alla sezione dedicata presente su questo sito. (bg)