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Una guida per operatori sociali e famiglie contro il maltrattamento infantile: l'ha realizzata il Comune di Genova in collaborazione con l'Asl 3 cittadina, l'Ufficio regionale scolastico e il Lions club Genova Ducale, per fornire informazioni utili a fronteggiare un fenomeno che negli ultimi anni ha assunto maggior peso.

La pubblicazione è una ristampa e un aggiornamento di un opuscolo del 2002 intitolato Prevenzione e presa in carico di situazioni di maltrattamento e abuso nell'infanzia e nell'adolescenza, ormai esaurito, e nasce per contrastare i maltrattamenti che nel territorio comunale riguardano 2.000 minori su 8.212.

Nella prima parte viene definito cos'è l'abuso, distinguendo per esempio le patologie delle cure (incuria, discuria, ipercura) dalle violenze e prosegue descrivendo e analizzando le conseguenze fisiche e mentali dei maltrattamenti. Ma cosa può fare un operatore sociale in questi casi? La pubblicazione spiega anche questo,  illustrando quali sono gli atti pratici più opportuni e quali sono le autorità competenti a cui si raccomanda la segnalazione.

Nella seconda parte della guida infatti, è presente un elenco e una serie di numeri e contatti utili delle maggiori organizzazioni ed enti che operano contro gli abusi sui minori. Per ciascuna vi è una descrizione dettagliata del campo d'azione.

Le organizzazioni elencate, che hanno anche collaborato alla realizzazione della pubblicazione sono: ASL3, la pediatria di famiglia, le istituzioni scolastiche, la Procura minori, il Tribunale per i minorenni, le forze dell’ordine, l’Unicef, il Telefono azzurro e il Garante regionale per l'infanzia.

Il vademecum vuole anche essere un supporto alle famiglie, le quali molto spesso non sanno come comportarsi, sono poco attente o adottano atteggiamenti sbagliati: «siamo di fronte ad una povertà in mezzo alla ricchezza - spiega l’assessore alle Politiche socio sanitarie del comune di Genova Roberta Papi - ci sono beni materiali, ma manca l’amore, l’attenzione». «La complessità della società odierna rende, più che mai, difficile il compito dei genitori e più in generale di coloro che operano accanto a bambini e adolescenti - prosegue l'assessore Papi - troppo spesso le famiglie si trovano sole in fasi critiche del loro ciclo vitale e i problemi che potrebbero essere affrontati con buon successo attraverso l’aiuto dei servizi socio-sanitari, diventano sovente un ostacolo alla serena crescita di un bambino».

Nell'ultima parte troviamo un'appendice normativa, un' utile bibliografia e in allegato un fac simile del modulo per la segnalazione dei maltrattamenti all'Autorità giudiziaria.

La guida cerca di offrire strumenti utili alla realizzazione degli obbiettivi prefissati dalle dichiarazioni dei diritti dell'infanzia. Perché,  come scriveva alcuni anni fa lo psicologo americano Lloyd de Mause, sebbene «quanto più si va indietro nel tempo e ci si allontana dall’Occidente, tanto più il maltrattamento dei bambini diventa la regola e la loro tutela un’eccezione», i passi da fare per arrivare al pieno rispetto dei diritti dei minori sono ancora tanti. (am)