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I minori vittime di maltrattamenti e abusi sono quasi 100.000 in Italia e più della metà sono bambine. I dati emergono da un'indagine pilota di Terre des hommes e Cismai presentata ieri a Roma, una fotografia del fenomeno che evidenzia come il maltrattamento rivesta un ruolo di primo piano tra le cause che comportano l'intervento dei servizi sociali.

L'obiettivo della ricerca, si legge nel dossier, è quello di «sollecitare le autorità nazionali ad adottare al più presto, dopo i tanti tentativi arenatisi nel corso di questi ultimi anni, un sistema di monitoraggio sul maltrattamento sia come risposta alle numerose pronunce da parte del Comitato Onu sull'assenza di tale sistema in Italia sia come necessità politica e morale di fondare nuove leggi e nuove politiche per la prevenzione e protezione dei bambini dalla violenza basate sull'evidenza».

31 i comuni italiani coinvolti, attraverso un questionario che chiedeva ai servizi sociali di segnalare le diverse forme di maltrattamento a danno dei minori, sia sotto il profilo qualitativo che quantitativo. Nel complesso è stata intercettata una popolazione di quasi 5 milioni di cittadini residenti e di oltre 750.000 residenti minorenni.

La ricerca, intitolata Maltrattamento sui bambini: quante le vittime in Italia?, è stata avviata nel primo semestre del 2012 e i dati si riferiscono al periodo al 31.12.2011.

Scorrendo le pagine del dossier si apprende che i minori in carico ai servizi sociali sono 48.280, dei quali 7.464 per maltrattamento. Un minore su 6 fra quelli assistiti dai servizi sociali e un minore su 100 fra la popolazione minorile residente risultano vittime del fenomeno. La tipologia più frequente di maltrattamento è la trascuratezza materiale e/o affettiva (52,7 per cento), seguita da altre forme di abuso: la violenza assistita (16,6 per cento), il maltrattamento psicologico (12,8 per cento), l'abuso sessuale (6,7 per cento), la patologia delle cure (6,1 per cento) e il maltrattamento fisico (4,8 per cento).

Dalla lettura dei dati scaturiscono alcune considerazioni, riportate nelle conclusioni dell'indagine, che mettono in luce, fra le altre cose, la necessità di un sistema di monitoraggio sul maltrattamento, «di una serie di misure che il nostro Paese dovrà adottare anche per il contrasto alla povertà e alla deprivazione» e l'esigenza di «creare intorno al servizio sociale una rete di prevenzione e protezione per tentare di curare al meglio i bambini già purtroppo danneggiati dal maltrattamento e di porre in essere tutte le azioni per diminuire drasticamente tale numero».

La ricerca, inserita nel contesto italiano «come esperienza unica per bacino di utenza raggiunto, ampiezza della materia trattata e tipologia degli interlocutori coinvolti», fa parte della campagna Indifesa, promossa da Terre des hommes per garantire alle bambine di tutto il mondo istruzione, salute e protezione dalla violenza, a partire da interventi sul campo volti a prevenire e combattere abusi e discriminazioni di genere. (bg)