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Due nuovi reati, l'istigazione a pratiche di pedofilia e pedopornografia e il grooming (l'adescamento di minori attraverso internet o altre reti o mezzi di comunicazione), entrano a far parte del codice penale italiano. I due reati rappresentano alcune delle importanti novità sancite dal disegno di legge di ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d'Europa per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l'abuso sessuale, approvato dal Senato il 19 settembre scorso.

Il reato di istigazione a pratiche di pedofilia e di pedopornografia è punito con la reclusione da un anno e sei mesi a cinque anni, mentre chi adesca un minore di sedici anni è punito con la reclusione da uno a tre anni. Per adescamento, specifica la norma relativa al reato in questione, «si intende qualsiasi atto volto a carpire la fiducia del minore attraverso artifici, lusinghe o minacce posti in essere anche mediante l'utilizzo della rete internet o di altre reti o mezzi di comunicazione».

Con l'approvazione da parte del Senato si conclude il complesso iter di ratifica del disegno di legge. Un traguardo fondamentale, che ha permesso di introdurre norme molto importanti per la tutela dei bambini e degli adolescenti che subiscono abusi. Il disegno di legge, infatti, stabilisce una serie di disposizioni di adeguamento dell'ordinamento interno, fra le quali modifiche sostanziali al codice penale e al codice di procedura penale.

Oltre ai due nuovi reati citati prima, il testo prevede pene più severe per chi abusa delle giovani vittime e un potenziamento delle tecniche investigative. L'inasprimento delle pene riguarda diversi reati, ad esempio i maltrattamenti contro familiari e conviventi e la prostituzione minorile.

La Convenzione, siglata a Lanzarote il 25 ottobre 2007 ed entrata in vigore il primo luglio 2010, impegna gli Stati membri del Consiglio d'Europa a rafforzare la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l'abuso sessuale, adottando criteri e misure comuni per la prevenzione del fenomeno, il perseguimento dei rei e la tutela delle vittime. (bg)

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