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«All'estero come in Italia, ricorrere alla prostituzione dei minori è un reato che prevede la reclusione»: questo il messaggio lanciato da Ecpat Italia con la campagna Don't look away – Non voltarti dall'altra parte. L'iniziativa, finanziata dall'Unione europea e dai Servizi sociali per l'industria del Brasile, è stata presentata il 27 settembre, a Roma, nel corso del Seminario contro lo sfruttamento sessuale minorile in occasione dei grandi eventi sportivi.

La campagna, coordinata da Ecpat France, coinvolgerà oltre 20 Paesi del mondo. Il suo obiettivo è sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema dello sfruttamento sessuale dei minori durante i Mondiali di calcio e le Olimpiadi, che si terranno in Brasile rispettivamente nel 2014 e nel 2016, usando anche nuovi mezzi di comunicazione e fornendo indicazioni e strumenti per segnalare on line i casi in cui si sospetti che bambini e adolescenti siano costretti a prostituirsi.

Lo sfruttamento sessuale di bambini è un fenomeno già ampiamente diffuso in tutto il Paese, che rischia di aumentare con il maggiore afflusso di persone dall'estero previsto per i due grandi eventi sportivi: «l'arrivo di milioni di turisti in un'atmosfera di festeggiamenti ed euforia potrebbe costituire un pericolo per quelle famiglie che vivono negli ambienti più poveri e vulnerabili del territorio, che potrebbero essere vittime di trafficanti o che spinti dalla miseria potrebbero vendere i propri figli», spiega Ecpat nella presentazione del seminario.

L'organizzazione che combatte la prostituzione minorile nel mondo ha realizzato uno spot per diffondere la campagna, pubblicato su Youtube, oltre a cartoline, poster e altri materiali.

Durante il seminario organizzato da Ecpat, a cui hanno preso parte rappresentanti di associazioni e altre realtà, sono state illustrate alcune buone pratiche volte a prevenire e combattere lo sfruttamento sessuale dei minori. (bg)