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Il prossimo 15 maggio in Veneto si celebra la prima Giornata regionale contro il maltrattamento all'infanzia e all'adolescenza, istituita dal tavolo Un welfare per i minori, rete di enti e associazioni che unisce coordinamenti rappresentativi di centinaia di realtà venete del sociale, del volontariato, del mondo professionale e della scuola.

La Giornata è l'occasione per rilanciare la campagna Lascia il segno giusto, avviata dal tavolo regionale il 5 maggio scorso per sensibilizzare gli operatori che si occupano di bambini e ragazzi, ma soprattutto le istituzioni, le comunità e i cittadini sul tema del maltrattamento all'infanzia e all'adolescenza, creare spazi di riflessione e confronto sulla tutela dei minori in situazioni di difficoltà e diffondere le proposte riportate nel documento fondativo redatto dal tavolo.

La campagna - a cui è dedicato il sito unwelfareperiminori.org - prevede un flashmob che si svolgerà il 15 maggio a Padova e in altri punti strategici del Veneto, una serie di iniziative che si terranno su tutto il territorio regionale e un convegno finale sul maltrattamento all'infanzia in programma il 5 giugno.

Sul sito unwelfareperiminori.org sono disponibili tutti i materiali della campagna, le informazioni sulle iniziative e il documento fondativo, che contiene proposte a livello nazionale, regionale e locale. A livello nazionale si propone, fra l'altro, la predisposizione di «un nuovo Piano nazionale per l'infanzia e l'adolescenza dotato di strategie concrete per la sua realizzazione e di adeguati investimenti finanziari che lo facciano uscire dalla condizione di un semplice documento di enunciazioni retoriche», mentre a livello regionale si suggerisce, ad esempio, l'elaborazione di «un Piano regionale per l'infanzia e l'adolescenza che all'interno di una visione ampia sulle politiche per le nuove generazioni possa tracciare progettualità e azioni atte a prevenire, contenere e contrastare la violenza e il maltrattamento, riducendo le disuguaglianze fra i minori e le disuguaglianze territoriali, e promuovendo e sostenendo progetti ed interventi integrati a livello locale».

Fra i soggetti promotori del tavolo ci sono il Coordinamento nazionale comunità di accoglienza, il Coordinamento nazionale delle comunità per minori, Opera Don Calabria e l'Ordine degli assistenti sociali del Veneto. (bg)