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Bambini maltrattati in famiglia e bambini che assistono alle violenze che coinvolgono i familiari. Un tema delicato, che ha conseguenze rilevanti nella vita delle giovani vittime che subiscono abusi. Parte da questa consapevolezza il convegno Violenza e abuso sui bambini in famiglia: le strategie di prevenzione e intervento che si tiene il 4 ottobre, a Sassuolo. L'incontro è organizzato dal Comune emiliano nell'ambito del progetto europeo Be supportive, not violent! Positive parenting for happy children!

Il progetto - rivolto a genitori, bambini, insegnanti e, in generale, a tutti coloro che si occupano di educazione – vuole sensibilizzare sugli effetti negativi determinati dai maltrattamenti fisici e psicologici subiti dai più piccoli e promuovere un approccio educativo positivo e non violento. Beneficiari diretti sono i bambini di età compresa tra i sei e i quattordici anni. Finanziato dall'Unione europea, prevede diverse iniziative, fra le quali l'elaborazione di un nuovo modello di educazione genitoriale che promuova uno sviluppo di crescita positivo e non violento e l'organizzazione di conferenze nazionali e internazionali sul tema.

A coordinare il progetto, che sarà presentato durante il convegno, è la Società rumena per l'apprendimento durante tutta la vita, mentre gli altri partner sono, oltre al Comune di Sassuolo: Save the children Romania, il Centro contro il maltrattamento Dardedze in Lettonia, la fondazione polacca Nobody's children, il Centro di ricerca Polibienestar dell'Università di Valencia, in Spagna e il Comune di Åmål, in Svezia.

Il convegno rappresenta un'occasione per riflettere sul tema, sulla prevenzione del fenomeno della violenza sui bambini in famiglia e sulle strategie di intervento più efficaci. Questi alcuni argomenti che saranno trattati dai relatori: Una famiglia da educare perché possa educare, Maltrattamento e violenza assistita: gli effetti sul bambino, L'abuso intrafamiliare: nuovi scenari e problemi ancora aperti.

All'incontro interverranno rappresentanti istituzionali e vari esperti, fra cui Vittorino Andreoli, psichiatra e scrittore e Luigi Fadiga, garante per l'infanzia e l'adolescenza dell'Emilia Romagna. (bg)