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Ogni anno, in tutto il mondo, circa 15 milioni di ragazze si sposano prima di aver compiuto i 18 anni, costrette a lasciare la casa dei genitori per andare a vivere con uomini spesso molto più grandi di loro, e un milione e mezzo di bambine vengono uccise ancor prima di venire alla luce, a causa degli aborti selettivi. Sono alcuni dati dell'edizione 2016 del dossier di Terre des hommes La condizione delle bambine e delle ragazze nel mondo, presentato a Roma il 10 ottobre scorso, alla vigilia della Giornata internazionale delle bambine.
Il dossier – una fotografia dei diritti negati alle più giovani e delle diverse forme di violenza che, in tutto il mondo, segnano le loro vite - è suddiviso in dieci capitoli, che analizzano diversi aspetti: gli aborti selettivi e l'infanticidio delle bambine; le mutilazioni genitali femminili; i matrimoni precoci; le gravidanze precoci; le ragazze migranti in Europa; le vittime di tratta; le ragazze nei conflitti; la diffusione dell'Aids tra le ragazze; la violenza sulle ragazze; la violenza e gli stereotipi di genere.
La condizione delle bambine e delle ragazze nel mondo contiene anche dati che riguardano il nostro Paese, dove si registra un aumento, negli ultimi cinque anni, del numero di minori vittime di reati: si è passati, infatti, dai 4.946 del 2011 ai 5.080 del 2015. A subire abusi e violenze sono soprattutto le bambine e le ragazze (60%).
Nello stesso arco temporale è cresciuta in maniera esponenziale la pornografia minorile (+543%). Nell'81% dei casi le vittime sono ancora una volta le più giovani.
Il dossier rivela un incremento a tre cifre (+148%) anche negli atti sessuali con minori di 14 anni, o minori di 16 nel caso di parenti stretti e affidatari: sono state 411 le vittime nel 2015, il 78% di sesso femminile.
Le violenze sessuali e quelle aggravate segnano un calo negli ultimi cinque anni (rispettivamente -26% e -31%), ma in termini assoluti costituiscono le tipologie con maggior numero di vittime (in tutto 908 minori nel 2015, per oltre l'82% femmine, pari a 770) dopo i maltrattamenti in famiglia (1.442, +24%) e la violazione degli obblighi di assistenza familiare (961, +9% sul dato 2011), dove la percentuale di femmine è abbastanza allineata all'altro sesso.
Tra i peggiori nemici delle ragazze ci sono i coetanei. In Italia, secondo il Ministero della giustizia, tra i soggetti in carico agli Uffici di servizio sociale per i minorenni al 31 agosto 2016, i minori di sesso maschile condannati per violenze sessuali sono 817 (599 italiani e 218 stranieri).
Il dossier è stato realizzato nell'ambito della campagna Indifesa, iniziativa di Terre des hommes che sostiene progetti volti a prevenire e contrastare violenze e discriminazioni contro le bambine e le ragazze. (bg)