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L’8 marzo si celebra la Giornata internazionale della donna, un evento importante per riflettere sulla condizione femminile, in Italia e nel mondo. In occasione della ricorrenza anche le associazioni e le altre realtà impegnate nella tutela dell’infanzia e dell’adolescenza si mobilitano per affermare la centralità dei diritti delle bambine e delle ragazze, organizzando varie iniziative. Eccone alcune.

 

L’Unicef Italia lancia la campagna #8marzodellebambine, con il nuovo rapporto Posso essere quello che voglio, un video e un manifesto per la promozione della parità di genere a tutti i livelli. «Nel mondo – si legge nel rapporto - 600 milioni di ragazze hanno la potenzialità per diventare imprenditrici, scienziate, visionarie, leader politiche capaci di innescare importanti cambiamenti. ma quotidianamente molte di loro incontrano barriere che ostacolano il loro pieno potenziale». Nel video le immagini di icone femminili ribelli, coraggiose, vere che hanno fatto la storia dell’umanità a fianco di figure femminili della contemporaneità si alternano a immagini di bambine di tutto il mondo, che hanno davanti un futuro da costruire. Nei loro sguardi la voglia di realizzare i propri sogni ed essere più forti delle difficoltà che le circondano.

 

Per combattere la violenza e le discriminazioni di genere Terre des Hommes invita a indossare la t-shirt #indifesa e sostenere, così, i sogni e il futuro delle giovani donne. La campagna Indifesa è nata nel 2012 per proteggere i diritti delle bambine e delle ragazze, in Italia e nel mondo.

 

Mani Tese lancia il progetto Libere dalla violenza – emancipazione e diritti per ragazze e donne in Guinea-Bissau, che ha l’obiettivo di sostenere la riapertura del centro di Amic (Associaçao Amigos da Criança – Associazione amici dei bambini) in Guinea-Bissau. Dal 2012 al 2017 il centro ha accolto vittime di violenza di genere, in particolare bambine e ragazze vittime di tentativi di matrimonio forzato e precoce.

 

Save the Children presenta la campagna Abbattiamo il muro del silenzio, organizzando un evento che si svolgerà a Roma, alle 19 (spazio Wegil, Largo Ascianghi 5). L’incontro sarà l’occasione per visitare l’installazione La stanza di Alessandro, dove si potranno sperimentare direttamente sulla propria pelle le sensazioni che vive un bambino vittima di violenza assistita. L’obiettivo della campagna è quello di favorire l’emersione del problema e la presa in carico da parte della rete dei soggetti che hanno specifiche competenze e responsabilità sul tema.