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Sono dedicati alla comunicazione non ostile e alla lotta alle fake news (false notizie in rete) i due protocolli d’intesa siglati tra il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, l’associazione Parole O_Stili e altre realtà. «L’obiettivo delle due intese – ha spiegato la ministra dell’istruzione Valeria Fedeli – è mettere in campo azioni e interventi per contrastare ogni forma di cyberbullismo o di violenza fatta dietro uno schermo o dal vivo».
Il primo accordo - sottoscritto tra il Ministero e l’associazione Parole O_Stili, l’Università Cattolica di Milano e l’Istituto di studi superiori Toniolo di Milano – prevede la realizzazione di progetti di ricerca, momenti formativi rivolti a docenti e studenti e altre iniziative sulla comunicazione non ostile nelle scuole, mentre il secondo documento – sottoscritto tra il Ministero e la Federazione nazionale stampa italiana – prevede il rinnovo del protocollo firmato a febbraio 2016, con l’inserimento di nuove tematiche all’interno di percorsi formativi rivolti agli studenti (innovazione tecnologica, diritti fondamentali in internet, lotta alle fake news e alla violenza sul web).
Fra le iniziative previste dal primo accordo c’è anche la pubblicazione di un Indice di parole ostili sull’ostilità in rete, documento che nasce con l’intento di svolgere un’attività costante di monitoraggio e studio del fenomeno.
Parole O_Stili è una community di oltre 300 persone (giornalisti, manager, politici, docenti, comunicatori e influencer) che si propone di contrastare l’ostilità dei linguaggi nei media. La community ha avuto il suo primo momento di confronto a Trieste lo scorso febbraio, appuntamento durante il quale è stato redatto il Manifesto della comunicazione non ostile, una carta che raccoglie dieci principi di stile mirati a ridurre, arginare e combattere i linguaggi negativi che si diffondono facilmente sul web.

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