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Si chiama Neet Equity il nuovo progetto promosso dall’Unicef per favorire l’inclusione dei giovani Neet (15-29enni che non lavorano, non studiano e non seguono corsi di formazione). Secondo gli ultimi dati Istat, la percentuale di Neet rimane molto elevata nel nostro Paese (24,1%) e si concentra nel Mezzogiorno.
Il progetto, selezionato dal Dipartimento della gioventù e del servizio civile nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito dell’Avviso “Prevenzione e contrasto al disagio giovanile”, si rivolge ai 15-29enni che non lavorano, non studiano e non seguono corsi di formazione di tre città (Napoli, Carbonia e Taranto), con l’obiettivo di migliorare la capacità del territorio di costruire politiche attive partecipate a favore dell’inclusione di questi ragazzi.
I giovani coinvolti nel progetto parteciperanno a diverse attività: una ricerca-azione sul fenomeno che prevede la realizzazione di un report finale e di una campagna informativa mirata ad aumentare la conoscenza sulla condizione dei Neet; laboratori urbani partecipati che prevedono iniziative di formazione e progettazione; forum per l’avvio di reti territoriali di confronto dedicate alla costruzione di piani locali di politiche attive a favore dell’inclusione dei Neet.