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Il 12 settembre, nel corso di un incontro che si terrà a Roma (sede del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità, via Damiano Chiesa 24), Defence for Children presenterà il documento La metodologia per una valutazione individuale e fondata sui bisogni e sui diritti dei minorenni vittime di reato, elaborato nell’ambito del progetto europeo E-Protect.
Il documento mira a qualificare la valutazione individuale degli under 18 vittime di reato prevista dalla direttiva 2012/29/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 ottobre 2012, con l’obiettivo di assicurare che il superiore interesse di ogni minorenne sia considerato in maniera preminente in tutti i procedimenti che lo riguardano.
«La Direttiva Europea 29/2012, recepita dall’Italia – si spiega nella presentazione dell’incontro -, istituisce norme minime in materia di diritti e assistenza alle vittime di reato. In particolare l’articolo 22 della stessa sottolinea la necessità che nella sua applicazione, se la vittima è un minorenne, si proceda ad una valutazione individuale che tenga in considerazione l’età, la maturità, le opinioni, i bisogni del minorenne, prevenendo la ritraumatizzazione e fornendo sostegno e supporto adeguati. La Direttiva fornisce una serie di elementi generali di cui tenere conto nella determinazione delle misure di protezione da adottare e sottolinea che la vittima dovrebbe essere direttamente coinvolta nel processo. Tuttavia, le modalità concrete di valutazione individuale rientrano nelle competenze degli Stati membri e tale valutazione dipende, in ultima analisi, dal modo in cui i professionisti interagiscono con le vittime».
Il progetto E-Protect, promosso da Defence for Children e altre organizzazioni di Bulgaria, Austria, Romania e Grecia, ha vari obiettivi, fra i quali quelli di sostenere l’applicazione della direttiva 2012/29/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 ottobre 2012 in riferimento ai bambini e agli adolescenti e creare un network multidisciplinare di professionisti che lavorano nel settore (medici, assistenti sociali, psicologi, ecc.).