La scuola vista dai giovani, presentati i risultati del progetto Iride [1]
Gli studenti chiedono una scuola capace di sostenerli nelle difficoltà concrete, nelle scelte e nella vita quotidiana. Lo rivelano i tre rapporti realizzati dalla Fondazione Costruiamo il Futuro Ets e dalla Fondazione Censis nell’ambito della prima annualità del progetto Iride - La scuola vista dai giovani, che sono stati presentati il 22 settembre scorso a Roma, durante un evento ospitato dall’Accademia nazionale di San Luca.
I rapporti si sono focalizzati su tre temi: l’orientamento, la valutazione degli apprendimenti e lo stare bene a scuola. Per ciascun argomento sono stati ascoltati circa 8.000 studenti degli ultimi tre anni di 61 scuole secondarie di secondo grado; alle loro risposte si affianca una rilevazione su 1.000 diplomati tra 18 e 24 anni.
Secondo quanto evidenziato dai tre documenti, il 43,4% degli studenti dichiara di non disporre di informazioni, conoscenze e competenze sufficienti per compiere una scelta consapevole per il proprio futuro e anche il 38,9% dei ragazzi che frequentano il quinto anno ha bisogno di ulteriore supporto. Il 56,2% talvolta non comprende perché la propria valutazione è diversa da quella di un compagno, il 25,9% trova incomprensibili alcuni voti troppo bassi, mentre appena il 17,9% ha perfettamente chiari i motivi del voto o del giudizio ricevuto. Il 48,5% degli studenti si sente protetto solo in parte dalla scuola rispetto a bullismo, cyberbullismo o discriminazioni, il 36,3% per niente, e solo il 15,2% si sente del tutto protetto.
Da altri dati emerge che per il 90,3% dei ragazzi la scuola è prima di tutto un luogo nel quale fare nuove conoscenze e amicizie. L’80,4% va d’accordo con i compagni, il 75,1% considera sereno il clima della classe e il 77,1% non si sente giudicato dai coetanei. «Quando si chiede che cosa faccia stare meglio a scuola – si legge nella presentazione delle ricerche pubblicata sul sito del Censis -, il 54,0% indica il rapporto con i compagni di classe; seguono la ricreazione (23,3%), il rapporto con gli altri studenti (21,4%), e le ore percepite come più leggere con il 20,9%. Buoni voti e utilità degli apprendimenti raccolgono valori inferiori. La socialità quotidiana, tuttavia, non sempre diventa una rete di aiuto: tra chi ha subito un abuso, il 34,9% non si confida con nessuno, il 37,0% si rivolge alla famiglia, il 27,2% ad amici esterni alla classe e soltanto il 14,8% agli insegnanti».
Il 55,8% degli studenti, inoltre, afferma di poter contare sui docenti in caso di necessità e il 51,3% si sente incoraggiato e stimolato. Negli istituti professionali le quote salgono rispettivamente al 61,2% e al 57,2%. Questa disponibilità generale, tuttavia, non sempre si traduce in un confronto nei momenti più delicati.
Tra gli studenti che intendono continuare gli studi, solo il 25,5% ha già individuato il corso al quale iscriversi; il 32,3% conosce soltanto l’ambito di interesse, il 32,2% è indeciso tra più opzioni e il 10% non ci ha ancora pensato. Anche in quinta il 29,2% è ancora indeciso.
Il 45% degli studenti indica le lezioni più interattive e dinamiche come la prima leva per migliorare la scuola. Seguono programmi più attuali per il 32%, meno verifiche per il 31,9%, e meno ore di lezione per il 30,3%. Il 57,3% ritiene che gli insegnanti assegnino troppi compiti, il 54,7% pensa che nel proprio percorso si studi troppo e il 52,1% si sente poco o per niente stimolato ad andare a scuola.
Dopo il diploma la scuola viene rivalutata: «il 71,2% dei diplomati giudica buona o ottima l’esperienza vissuta, contro il 46,2% degli studenti ancora a scuola; il 60,8% consiglierebbe la propria ex scuola, a fronte del 47,3% di chi la frequenta. Tra i diplomati l’83,9% considera utili le conoscenze acquisite, il 69,7% ciò che ha imparato per la vita e il 54,5% per il lavoro».
Il progetto Iride - La scuola vista dai giovani – che si inserisce nelle attività dell’Osservatorio Iride, nato dalla collaborazione tra la Fondazione Costruiamo il Futuro Ets e la Fondazione Censis – ha l’obiettivo di approfondire, attraverso la voce diretta delle nuove generazioni, alcuni temi centrali per il presente e il futuro del sistema scolastico italiano.
Si possono consultare i tre rapporti [5] sul sito del Censis.
Altri materiali e notizie si trovano su questo sito alla tematica Istruzione [6], raggiungibile dal menù di navigazione “Temi”.
