Enter a keyword

Bambini più poveri e privi di spazi. Il quinto Atlante dell'infanzia (a rischio) di Save the children Gli orizzonti del possibile – Bambini e ragazzi alla ricerca dello spazio perduto traccia un quadro della condizione dell'infanzia e dell'adolescenza in Italia da cui emergono le crescenti difficoltà in cui si trovano a vivere i più giovani. Tuttavia non mancano segnali positivi, come quelli lanciati dalla “generazione parkour”.

L'edizione 2014 dell'Atlante, presentata il 10 dicembre scorso a Roma, si sofferma sul tema dello spazio di vita dei bambini e dei ragazzi, inteso nelle sue diverse accezioni: «come orizzonte fisico (città, strade, quartieri, stanze, soglie) che accoglie il bambino alla nascita e ne condiziona inevitabilmente i primi e successivi passi nel mondo», «come ventaglio di opportunità educative capaci di favorirne lo sviluppo del potenziale fisico e cognitivo» e, infine, «come rete di conoscenze ed esperienze innovative nei campi più diversi – dalla pedagogia, alla psicologia, alle scienze sociali, all'urbanistica – che può aiutare a rimettere l'infanzia al centro della vita del Paese».

Tanti gli aspetti analizzati nei cinque capitoli del volume: la povertà, economica e culturale, la scuola, la vita nelle città, l'educazione ai media, e molti altri. Vediamo alcuni dati riportati nell'Atlante.

Gli under 18 in povertà assoluta sono 1 milione 434 mila (pari al 13,8 per cento del totale dei minori). Di questi 376 mila bambini e ragazzi (67 mila fino a 6 anni e 309 mila tra i 7 e i 17 anni) si sono aggiunti nel solo 2013, in particolare nel Mezzogiorno, dove la percentuale di minori in povertà assoluta sale in media al 19 per cento, con punte in Calabria (29 per cento), Sicilia (24,7 per cento), Sardegna (22,2 per cento), Puglia (18,2 per cento). 2 milioni 400 mila, invece, i bambini e i ragazzi in povertà relativa (il 23 per cento del totale dei minori).

I dati sulla partecipazione delle nuove generazioni alle attività culturali rivelano che quasi 5 minori su 10 tra i 6 e i 17 anni non hanno mai letto un libro durante l'anno (47,9 per cento), 6 su 10 non sono stati in un museo (60,8 per cento), 7 su 10 non hanno visitato un'area archeologica (73,7 per cento) e non sono andati a teatro (72,1 per cento), e più di 8 su 10 non hanno ascoltato un concerto (84,9 per cento). Anche in questo caso emergono grandi differenze tra Nord e Sud.

Il 37 per cento dei minori - 3 milioni e 700 mila – si concentra nel 16,6 per cento del territorio nazionale, cioè nei grandi centri urbani o nelle aree circostanti, invase dalle automobili e spesso prive di spazi adatti allo svago dei più piccoli: solo il 6,4 per cento di bambini gioca libero per strada, solo un bambino su 4 gioca in media nei cortili e meno di 4 su 10 nei giardini, con significative differenze territoriali.

Circa 700 mila bambini e ragazzi vivono in famiglie che dichiarano il loro appartamento poco luminoso, 1 milione e 300 mila in famiglie che denunciano situazioni di sovraffollamento, carenza di servizi e problemi strutturali, 2 milioni e 200 mila minori – quasi uno su quattro – in nuclei familiari che dichiarano di abitare in appartamenti umidi.

La versione integrale dell'Atlante si può scaricare dal sito di Save the children o dal sito dedicato al volume. (bg)