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Il Comitato Onu per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza ha pubblicato le Osservazioni conclusive sull’attuazione della Convenzione sui diritti del fanciullo del 1989 in Italia. Nel documento si esprimono apprezzamenti per i progressi compiuti dal nostro Paese nella tutela dei diritti dell’infanzia, ma si riscontrano anche diverse criticità e si rivolgono, di conseguenza, delle raccomandazioni che l’Italia dovrebbe impegnarsi ad attuare nei prossimi anni.
Il Comitato Onu ha manifestato preoccupazioni e ha raccomandato di adottare misure urgenti in particolare in tema di: distribuzione delle risorse finanziarie, con la richiesta di tener conto dei diritti dei minorenni più vulnerabili; non discriminazione delle persone di minore età sotto ogni aspetto; educazione e istruzione (tra cui lotta alla dispersione scolastica, edifici scolastici sicuri e accoglienti e attuazione della legge contro il bullismo e il cyberbullismo); minorenni migranti, rifugiati e richiedenti asilo, con la richiesta, fra l’altro, di adottare i decreti attuativi della legge 47/2017 sui minori non accompagnati, cautele nell’applicazione del decreto Sicurezza, iniziative sull’accertamento dell’età, sull’accoglienza e inclusione e per la sollecita nomina dei tutori volontari.
Il Comitato Onu raccomanda, fra l’altro, di: potenziare il sistema di raccolta di dati in tema di infanzia e adolescenza; rafforzare la formazione in tema di diritti dei professionisti che lavorano con e per i minorenni; introdurre un sistema nazionale di raccolta dati in materia di violenza contro gli under 18; garantire piena autonomia e indipendenza all’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza.

(Crediti foto: Spike)