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In Italia oltre un minore su 5 vive in povertà relativa e quasi 1/3 dei bambini e degli adolescenti è a rischio di povertà ed esclusione sociale, con gravi divari regionali. Sono alcuni dati del nuovo rapporto del Gruppo di lavoro per la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (Crc) I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia. I dati regione per regione. Dicembre 2018.
Il volume restituisce una fotografia su base territoriale della condizione dei bambini e degli adolescenti in Italia da cui emergono forti differenze tra le regioni.
I dati del rapporto sono suddivisi in schede regionali e in cinque raggruppamenti tematici: Dati demografici, Ambiente familiare e misure alternative, Educazione, gioco e attività culturali, Salute disabilità e servizi di base, Povertà e protezione.
Il capitolo sul quadro demografico evidenzia che la bassa natalità riguarda quasi tutte le regioni, con livelli preoccupanti in Liguria e Sardegna, dove nascono 6 bambini ogni mille abitanti (6,1); in altri territori, invece, il numero dei nati per ogni mille abitanti è superiore alla media nazionale, come Sicilia (8,2), Trento (8,3), Campania (8,6) e Bolzano, che stacca di 3,5 punti la media italiana (10,2 a fronte di 7,6).
I dati sulla povertà educativa rivelano che in Italia la metà dei bambini non ha letto neppure un libro in un anno (a parte i testi scolastici); in Sicilia, Campania e Calabria questa percentuale raggiunge il 65%, a fronte di meno di 1/3 a Trento, dove la possibilità di utilizzare una biblioteca pubblica accogliente è ben maggiore. In media solo 1/3 dei bambini e dei ragazzi ha visitato monumenti e solo la metà un museo.
La mortalità infantile varia di molto tra il Nord (Friuli Venezia Giulia al 2,1 per mille e Piemonte 1,6 per mille) e il Sud (Basilicata 3,6 per mille, Calabria 4,7 e Sicilia 4,1), con una media nazionale che si attesta al 2,8 per mille.  
Nel 2018 sono stati censiti nel sistema di accoglienza 12.457 minori stranieri non accompagnati, in netta diminuzione rispetto al 2017 (erano oltre 18 mila). Si stima che quasi 5 mila minori (4.981) siano arrivati in Italia e subito spariti (irreperibili). La distribuzione territoriale è molto sbilanciata, visto che oltre 5 mila (il 42%) sono presenti in Sicilia (anche la metà degli irreperibili erano segnalati in Sicilia). Le altre regioni che accolgono i minori stranieri non accompagnati sono la Lombardia (il 7,8% del totale), l’Emilia-Romagna e il Lazio (6,8%), la Calabria e il Friuli (6 e 5%).
Il Gruppo Crc è un network di 96 associazioni che si occupano della promozione e della tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, coordinato da Save the Children Italia.