Recuperare i "cattivi", ma noi siamo veramente buoni?

15/10/2014

Torino
Sala ATC,  Corso Dante 14

Seminario conclusivo dell’anno 2014 del progetto “Oltre la colpa” realizzato nelle carceri di Torino e Saluzzo.

Spesso quelli che chiamiamo “cattivi” sono veramente cattivi. Violenti, perversi, socialmente pericolosi. Possiamo percepire con una valutazione adeguata la nocività e la negatività dei loro comportamenti. È indubbio che i “cattivi” (per esempio i sex offenders o i genitori violenti) possono mettere in atto comportamenti distruttivi producendo un danno evolutivo incalcolabile nelle vittime: pensiamo agli esiti del maltrattamento e degli abusi sul bambino, tanto più precoci, duraturi e coinvolgenti essi risultano.

Occorre fermare la loro onnipotenza e il loro senso di invulnerabilità: molte vite umane rischiano di diventare vittima delle loro azioni ed esserne rovinate per sempre. Non bisogna mai dimenticare le vittime quando si affronta il problema dei “cattivi”.

Ma non è interesse delle vittime né della comunità assumere atteggiamenti distruttivi e simmetrici nei confronti degli autori di violenza. In quanto essere umani è sempre utile, dopo averli contrastati e fermati, cercare di recuperarli e di curarli per quanto è possibile.

Non si può dimenticare che la distinzione/contrapposizione fra buoni e cattivi affonda le sue origini nei processi mentali più arcaici ed emotivi dell’essere umano. Spesso questa distinzione/contrapposizione può essere influenzata da un bisogno di stabilire in maniera rassicurante e difensiva la frontiera tra il bene e il male a nostro uso e consumo usando i meccanismi psichici della scissione e della proiezione: ci collochiamo nel “fronte” del bene senza assumerci le nostre responsabilità, senza vedere le parti “cattive” che portiamo con noi. Oppure tendiamo a collocare nel “fronte” del male i soggetti che ci disturbano, che ci inquietano e che facciamo fatica a contenere. Così rischiano di diventare “cattive a vita” non solo le persone che si sono rese colpevoli di crimini o di violenze, ma anche chi risulta diverso e fragile rispetto alla comunità sociale, diventano “cattivi” bambini ed adulti sofferenti, soggetti traumatizzati che tendono ad essere stigmatizzati o psichiatrizzati.

In questo seminario ci interrogheremo sul lavoro che abbiamo svolto presso le Carceri di Torino e Saluzzo con detenuti sex offenders, sulla psicoterapia degli autori di reato, sulle strategie di recupero dei detenuti e degli ex detenuti, sulla prevenzione delle carriere di devianza e criminalità che bambini ed adolescenti percorrono sino all’età adulta.

PROGRAMMA PROVVISORIO

Venerdì 14 novembre, mattino
Il punto: Claudio Foti, psicoterapeuta, fondatore del Centro Studi Hansel e Gretel
Relazione iniziale (titolo e relatore da precisare)
I bambini cattivi, Claudio Bosetto, maestro di scuola primaria, già presidente del Centro Studi Hansel e Gretel
Interazione con i partecipanti per sviluppare l’intelligenza emotiva e favorire la riflessione
Il corpo dissociato dei “cattivi”, Nadia Bolognini, psicoterapeuta, Centro Studi Hansel e Gretel
L’infanzia dissociata dei cattivi, Laura Ferro, psicoterapeuta, Centro Studi Hansel e Gretel
Interazione con i partecipanti per sviluppare l’intelligenza emotiva e favorire la riflessione
Venerdì 14 novembre, pomeriggio
Recuperare i “cattivi”: cosa si sta facendo, cosa si può fare?
Tavola rotonda: sono stati invitati Gruppo Abele, Provveditorato regionale sulle carceri, Ufficio Pio della Compagnia di San Paolo, CISMAI

Sabato 15 novembre – mattina
Prima fermare, poi recuperare i “cattivi”.
Il punto: a cura di Claudio Foti
Tutela dei bambini e recupero dell’adulto, Pietro Forno, un magistrato
Fermare chi può distruggere i più piccoli, Francesca Pierattelli, psicoterapeuta, Centro Studi Hansel e Gretel
Portare l’intelligenza emotiva in carcere, Federica Cioffi, psicologa e l’equipe del progetto “Oltre la colpa”, Centro Studi Hansel e Gretel
Valutare e recuperare i genitori maltrattanti, Sabrina Ghiberti, psicoterapeuta, presidente Centro Studi Hansel e Gretel
Interazione con i partecipanti per sviluppare l’intelligenza emotiva e favorire la riflessione
Conclusioni: Claudio Foti

La partecipazione al seminario e’ gratuita, è necessario prenotare la partecipazione-
Per ulteriori informazioni e prenotazioni:

Centro Studi Hansel e Gretel onlus
Corso Roma 8, 10024 Moncalieri (TO)
tel 0116405537 – fax 01119771997
e mail info@cshg.it

dal lunedì al venerdì, dalle ore 9,30 alle ore 15,30