Ricerca per parola chiave

         La presenza sul territorio degli Stati membri dell’Unione europea di adolescenti e bambini stranieri senza genitori o altre persone adulte legalmente responsabili della loro rappresentanza o assistenza è un fenomeno sociale che si manifesta in tutta la sua drammaticità non solo per il fatto che questi bambini sono soli e lontano dai loro Paesi ma anche perché tali bambini - essendo privi di mezzi di sussistenza – sono spinti quasi fatalmente tra le braccia delle organizzazioni criminali attive nella tratta degli esseri umani o a subire altre forme di sfruttamento. La definizione di minori non accompagnati contenuta nella direttiva 2001/55/CE che fa riferimento a “cittadini di paesi terzi o apolidi di età inferiore ai diciotto anni che entrano nel territorio degli Stati membri senza essere accompagnati da una persona adulta responsabile per essi in base alla legge o agli usi, finché non ne assuma effettivamente la custodia una persona per essi responsabile, ovvero i minori che sono lasciati senza accompagnamento una volta entrati nel territorio degli Stati membri” fa bene emergere l’importanza, la difficoltà ed anche l’urgenza, di identificare il minore in modo da assisterlo e tutelarlo durante il suo stato di abbandono, tanto più che - nonostante molti Stati membri dell’Unione europea abbiano legiferato per tutelarne i diritti e garantirne la protezione - alla fine, l'accoglienza e l'assistenza riservate ai minori non accompagnati variano talmente tanto da un paese all'altro che non può dirsi esistente un livello equivalente ed effettivo di protezione per ogni Paese facente parte dell’UE.

          Recentemente si sono occupati di questo tema la Relazione intermedia della Commissione europea del 28 settembre 2012, la Direttiva 2013/33/UE del 26 giugno 2013 e la Risoluzione del 12 settembre 2013. [...]

 

Tessa Onida

 

In allegato è disponibile al download il testo completo dell'Approfondimento su I minori non accompagnati.