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È online, sul sito del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, la Quarta Relazione sullo stato di attuazione della legge 149/2001, norma che ha introdotto importanti modifiche alla legge 184/1983 sull'adozione e l'affidamento dei minori e al titolo VIII del libro primo del codice civile.
Il documento, pubblicato nel numero 41 della collana del Ministero Quaderni della ricerca sociale, «aggiorna lo stato delle conoscenze descritto nell’ultima edizione della Relazione e dedica un’attenzione particolare anche a fenomeni emergenti o ad aspetti nuovi di situazioni tipiche. Il periodo di riferimento è il biennio 2014-2015 ma per dare continuità all’esame della materia alcuni contributi tengono conto di un periodo più ampio, che arriva sino all’attualità».
La Relazione - elaborata dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali e dal Ministero della giustizia con la collaborazione dei rappresentanti della Conferenza unificata e degli esperti del Centro nazionale - si sofferma su vari aspetti: i dati di tipo quantitativo e qualitativo sull’affidamento familiare, l’accoglienza nei servizi residenziali e l’adozione nazionale e internazionale; gli esiti della rilevazione sull’attuazione della legge attraverso i tribunali per i minorenni e le procure minorili, condotta dal Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità del Ministero della giustizia; le principali novità delle norme internazionali, europee, nazionali e regionali sull’accoglienza dei bambini e degli adolescenti fuori famiglia; il panorama degli interventi a sostegno dei minori non accompagnati; le iniziative delle amministrazioni centrali; una selezione di temi emergenti che interessano l’azione delle amministrazioni centrali, regionali e locali; una ricognizione sulle risorse disponibili.
«Anche questa Relazione – si legge nella premessa - non ha solo una natura descrittiva dell’esistente, ma sollecita riflessioni di prospettiva e individua percorsi di intervento innovativi, nonché criticità che interrogano la capacità del mondo adulto e delle istituzioni di rispondere alle esigenze di bambini e adolescenti fuori famiglia o provenienti dai percorsi dell’adozione nazionale o internazionale».