Ricerca per parola chiave

L’accoglienza nei servizi residenziali per bambini e ragazzi può contare su nuove “Linee di indirizzo”.

 

Il documento è stato approvato in Conferenza Unificata ed è il prodotto di un lavoro collegiale realizzato in seno a un tavolo istituzionale nazionale composto da rappresentanti del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, del Ministero della Giustizia – Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità, della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, dell’Associazione nazionale Comuni italiani, dell’Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza, da esperti indicati dal Ministero.

 

Successivamente, il “gruppo di lavoro” di base è stato integrato da coordinamenti nazionali: Cnca, Cismai, Progetto Famiglia, Sos Villaggi dei Bambini, Cncm, Agevolando, Papa Giovanni XXIII.

 

Le “Linee di indirizzo” sono state costruite tramite un lavoro collegiale composto dai diversi livelli istituzionali, integrando il contributo costante di soggetti collettivi del privato sociale impegnati da anni in questo settore.

 

Il documento pone attenzione in particolare agli aspetti del rispetto dei diritti, della risposta ai bisogni, delle relazioni significative, della progettualità di sostegno inclusivo alla crescita e, nel caso, alla progressiva acquisizione di autonomia.

 

L’accoglienza è concepita nelle “Linee di indirizzo” come pluralità di percorsi possibili all’interno di una cornice unitaria e come necessaria risposta della società e delle sue istituzioni ai diritti dei “cittadini in crescita” che si trovano temporaneamente fuori dalla propria famiglia.

 

Viene rappresentato un “sistema” integrato costituito da un’offerta di servizi diversificati in base alle esigenze dei minori fuori famiglia e da adeguati strumenti di organizzazione e gestione.

 

Il documento è organizzato in capitoli tematici collegati tra loro e sviluppati nella forma delle “raccomandazioni”, punto di incontro e di sintesi tra esperienze, orientamenti teorici e risultati di ricerca che costituiscono un punto di riferimento per gli amministratori regionali e locali, per gli operatori e per i cittadini interessati a migliorare e qualificare l’accoglienza residenziale per i bambini con famiglie in grave difficoltà.

 

Le “Linee di indirizzo” si articolano in sei punti: i “Diritti dei bambini e accoglienza”; l’individuazione dei “Soggetti e attori istituzionali”;   la descrizione delle  fasi e dei processi dei percorsi dell’accoglienza residenziale; la descrizione di un possibile “ventaglio” dell’offerta di “Servizi di accoglienza residenziale per i bambini e gli adolescenti”; gli strumenti di governo, gestionali e procedurali necessari per “Il sistema dell’accoglienza” ; l’attenzione a specifiche situazioni dell’accoglienza che non vanno considerate un’appendice, ma il necessario completamento di un “quadro” dell’accoglienza unitario e al contempo in continua evoluzione.