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Sono diciotto i giovani under 17 che fanno parte della Consulta dei ragazzi dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, costituita di recente: nove ragazzi e nove ragazze provenienti da scuole secondarie inferiori e superiori, rappresentanze studentesche, gruppi scout, oratori e federazioni sportive. Tra loro anche un minore straniero non accompagnato.
Il 6 aprile scorso i giovani della Consulta hanno incontrato per la prima volta l’Authority nella sua sede, in via di Villa Ruffo 6 a Roma, per un confronto su un tema di grande attualità: l’età minima del consenso per i minorenni al trattamento dei dati personali in particolare quando si iscrivono a un servizio sul web. La consultazione rientra nel ciclo di audizioni di esperti e accademici avviato dall’Autorità il 4 aprile 2018 a proposito del nuovo regolamento europeo sulla privacy (Gdpr) che entrerà in vigore il 25 maggio prossimo.
«L’istituzione della Consulta dei ragazzi – spiega la Garante – punta a contribuire all’attuazione dell’articolo 12 della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza: ogni persona di minore età ha il diritto di esprimere la propria opinione e lo Stato deve garantire che tale opinione sia presa in considerazione dagli adulti. Il diritto alla partecipazione, pur non essendo previsto direttamente dalla Convenzione, è strettamente connesso a quello di esser ascoltati. Abbiamo creato uno spazio nel quale i giovanissimi potranno esprimersi, cercando di far in modo di essere ascoltati sulle decisioni che li riguardano. Sarà compito dell’Autorità garante tenerne conto, valutarle e farsene poi portavoce nelle sedi istituzionali».
La Garante avvierà rapporti con scuole e associazioni per valorizzare la partecipazione dei ragazzi alle consultazioni dell’Authority. La Consulta, inoltre, collaborerà con “redazioni locali” che saranno costituite negli istituti comprensivi a proposito delle questioni che riguardano interessi connessi alla fascia d’età compresa tra gli 11 e i 15 anni. Analoga collaborazione sarà attivata, per la fascia dai 7 ai 10 anni, sui bisogni di tutela dei diritti dei più piccoli con apposite “Commissioni bambino”.