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Si chiama Lost in education il progetto dell’Unicef contro la povertà educativa in Italia che partirà nei prossimi mesi. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Arciragazzi e 20 scuole di 7 regioni (Lazio, Lombardia, Sicilia, Puglia, Liguria, Sardegna, Friuli Venezia Giulia), è tra i 17 progetti multiregionali approvati dall’impresa sociale Con i bambini con il Bando Adolescenza per un valore di 1,9 milioni di euro.
«La povertà educativa – spiega l’Unicef - lede il diritto dei bambini e dei ragazzi ad avere una educazione di qualità: la realizzazione delle piene potenzialità dei minorenni è un bene comune e ne sono tutti responsabili. Si tratta di lavorare affinché la comunità diventi educante, partendo dalle risorse di un luogo, sia in termini di servizi disponibili che di capitale sociale e umano».
Il progetto, rivolto agli studenti delle scuole secondarie inferiori e superiori partner di Lost in education, nasce proprio da questa consapevolezza e punta dunque al raggiungimento di più obiettivi: migliorare il benessere dei ragazzi e la loro capacità di percepirsi come attori trasformativi della propria comunità scolastica, territoriale e di vita; rafforzare la centralità della scuola come luogo educativo e aumentare il supporto della comunità intorno alla stessa; curare, sviluppare e sostenere le dinamiche e le relazioni di comunità.
Lost in education prevede varie iniziative: attività di mappatura delle aree in cui avrà luogo il progetto, che coinvolgeranno i ragazzi, gli insegnanti e le famiglie; tavoli di partecipazione attiva aperti al confronto di buone pratiche e strategie comuni per affrontare situazioni di fragilità educativa; laboratori misti di studenti, docenti, famiglie e attori della comunità in cui i ragazzi possano sviluppare le proprie capacità e avviare percorsi territoriali di coprogettazione.
Con i bambini è una società senza scopo di lucro nata il 15 giugno 2016 per attuare i programmi del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, istituito dalla Legge di Stabilità 2016 e destinato «al sostegno di interventi sperimentali finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori».