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I bambini e gli adolescenti accolti a fine anno 2014 in affidamento familiare e nei servizi residenziali sono, in Italia, 26.420 (al netto dei minori stranieri non accompagnati). Il nuovo rapporto del Centro nazionale Affidamenti familiari e collocamenti in comunità. I presenti al 31.12.2014 e i dimessi nel corso del 2014, pubblicato nel numero 40 della collana del Ministero del lavoro e delle politiche sociali Quaderni della ricerca sociale, traccia un quadro del fenomeno da cui emerge una relativa stabilizzazione negli ultimi anni dell’accoglienza in affido e nei servizi residenziali per minorenni.
Il rapporto mette a fuoco la dimensione quantitativa e le principali caratteristiche dell'accoglienza nelle diverse realtà regionali italiane (età e genere dei minori accolti, tipologia e durata dell'accoglienza, ecc.).
Vediamo nel dettaglio alcuni dati del report.
Bambini e adolescenti accolti in affidamento familiare. I minori accolti in affido sono, a fine anno 2014, 14.020. È importante sottolineare che l’indagine si focalizza sull’affidamento familiare residenziale per almeno cinque notti alla settimana, escluso i periodi di interruzione previsti nel progetto di affidamento, disposto dai servizi locali e reso esecutivo dal Tribunale per i minorenni o dal giudice tutelare. Il monitoraggio, inoltre, non raccoglie informazioni sulle forme di affidamento più “leggere” (come l’affidamento diurno o a tempo parziale) e sulle forme innovative di affidamento familiare che prevedono l’affidamento del bambino assieme al suo genitore o all’intera famiglia. Il dato proposto, infine, non conteggia i minori stranieri non accompagnati collocati in affidamento familiare in quanto soggetti che vivono l’esperienza di fuori famiglia di origine per la loro specifica condizione di minorenni soli sul territorio e non in quanto allontanati dal nucleo familiare con una misura disposta dal Tribunale per i minorenni o dal giudice tutelare.
Le regioni in cui risulta più diffuso l’affidamento familiare con valori superiori ai 2 casi per mille sono la Liguria, la Sardegna, la Toscana e l’Umbria. Sul fronte opposto con valori inferiori a un affidamento ogni mille residenti si collocano il Friuli-Venezia Giulia, la Campania, l’Abruzzo e il Molise. I dati sull’età dei minori accolti in affido confermano la sostanziale prevalenza di preadolescenti e adolescenti, mentre i dati sulla durata dell’accoglienza evidenziano il prolungamento del percorso oltre il termine stabilito dalla legge 149/01: la gran parte dei bambini in affidamento familiare a fine anno 2014, due minorenni su tre, lo sono infatti da oltre due anni.
Bambini e adolescenti accolti nei servizi residenziali per minorenni. I minori accolti in queste strutture risultano, al netto dei minori stranieri non accompagnati (msna), pari a 12.400.
La distribuzione territoriale dei tassi di accoglienza dei bambini e dei ragazzi accolti nei servizi residenziali evidenzia una certa eterogeneità regionale, peraltro riscontrabile anche all’interno delle medesime ripartizioni territoriali: ci si muove da valori prossimi al 2,5 per mille in Liguria a valori sensibilmente inferiori all’1 per mille in Toscana e Valle d’Aosta.
«In merito alle caratteristiche degli accolti, analogamente a quanto detto per l’affidamento familiare – si spiega nel rapporto - è necessario sottolineare che il format di rilevazione concordato tra il Centro nazionale di documentazione e analisi per l’infanzia e l’adolescenza e le Regioni e Province autonome non permette, raccogliendo dati aggregati, di scorporare per ciascuna caratteristica trattata la quota riferita ai msna. Pertanto i dati distributivi qui in avanti presentati contengono anche quelli riferiti ai msna accolti che hanno con tutta evidenza un effetto non secondario su di essi essendo i msna nei servizi residenziali per minorenni un insieme di soggetti numericamente rilevante – migliaia di casi l’anno – ed essendo particolarmente concentrati nella fascia d’età prossima al raggiungimento della maggiore età».
La fascia d’età prevalente è la 15-17 che cumula la metà dei presenti a fine anno (51%). Il dato dell’età è fortemente influenzato dalla crescente presenza straniera e della sua componente non accompagnata, che trova accoglienza quasi esclusivamente nei servizi residenziali.