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È dedicato alle politiche familiari il nuovo studio realizzato dal Centro di ricerca Innocenti dell’Unicef, da cui emerge che solo la metà dei Paesi ad alto reddito prevede almeno sei mesi di congedo di maternità interamente retribuito.
Il rapporto I paesi più ricchi del mondo sostengono le famiglie? Politiche dell’OCSE e dell’UE analizza le politiche familiari di 41 Paesi ad alto e medio reddito dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) e dell’Unione europea attraverso quattro indicatori a livello nazionale: la durata delle ferie retribuite a disposizione delle madri; la durata delle ferie retribuite riservate ai padri; la quota di bambini sotto i tre anni nei nidi e centri per l’infanzia; la quota di bambini tra i tre anni e l’età dell’obbligo scolastico nei centri e scuole per l’infanzia.
Secondo i dati dello studio, Svezia, Norvegia, Islanda, Estonia e Portogallo sono i Paesi che offrono le politiche familiari più favorevoli, mentre Svizzera, Grecia, Cipro, Regno Unito e Irlanda sono quelli con le politiche meno favorevoli.
L’Italia è al 19esimo posto della classifica (dati 2016), con 25 settimane di congedo di maternità interamente retribuito, il 34% dei bambini sotto i 3 anni iscritti a servizi per l’infanzia e il 93% dei bambini fra i 3 e i 6 anni iscritti a istruzione prescolare.
I dati rivelano inoltre che, anche quando ai padri è permesso un congedo retribuito, molti non ne usufruiscono. In Giappone, il solo Stato che offre almeno 6 mesi di paternità interamente retribuiti per i padri, solo uno su 20 ha chiesto un congedo retribuito nel 2017.
Il rapporto fa parte del lavoro programmatico dell’Unicef sulle politiche per lo sviluppo della prima infanzia e si inquadra nella campagna internazionale #EarlyMomentsMatter (I primi momenti di vita contano), che punta a sostenere le famiglie e a fornire ai bambini esperienze stimolanti di cui hanno bisogno per un sano sviluppo psico-fisico.