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Oggi, all’Istituto degli Innocenti di Firenze, si è svolta l’iniziativa Bambini, d(i)ritti verso il futuro. L’evento è stato organizzato dal Dipartimento per le pari opportunità e dall’Istituto degli Innocenti per celebrare la Giornata internazionale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, ventottesimo anniversario dell'approvazione della Convenzione Onu sui diritti del fanciullo (20 novembre 1989).
Sono intervenuti: Maria Elena Boschi, sottosegretaria di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri; Maria Grazia Giuffrida, presidente dell'Istituto degli Innocenti; Giovanni Palumbo, direttore generale dell’Istituto degli Innocenti; Stefania Saccardi, assessore alla sanità e al welfare della Regione Toscana; Eugenio Giani, presidente del Consiglio regionale della Toscana; Cristina Giachi, vicesindaca del Comune di Firenze e Sarah Cook, direttrice dell’Unicef Office of Research-Innocenti.
All’iniziativa hanno partecipato anche gruppi di studenti di alcune scuole fiorentine (Conservatorio Santa Maria degli Angeli, liceo Machiavelli, scuola secondaria di primo grado Rodari e scuola primaria XXV Aprile dell’Istituto comprensivo Rossella Casini di Scandicci), che nelle scorse settimane hanno approfondito alcuni dei diritti fondamentali della Convenzione Onu del 1989 realizzando dei laboratori in classe con gli insegnanti e gli esperti dell’Istituto degli Innocenti.
Nel corso della mattinata i membri dell’Osservatorio per il contrasto alla pedofilia e alla pedopornografia (nato con legge 6 febbraio 2006, presieduto dal Capo del Dipartimento per le Pari Opportunità e composto dai rappresentanti di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, nonché delle amministrazioni ed associazioni nazionali che lavorano nel settore della lotta al fenomeno dell’abuso e dello sfruttamento sessuale ai minori) hanno presentato gli ultimi progetti ovvero le azioni messe in atto per la prevenzione, la protezione delle vittime, il contrasto dei crimini e il monitoraggio del fenomeno così come richiesto dal Piano nazionale di prevenzione e contrasto dell’abuso e dello sfruttamento sessuale dei minori.
«Non può esistere una lotteria dei diritti o delle possibilità, dobbiamo partire tutti dalla stessa linea – ha detto l’onorevole Maria Elena Boschi -. Dobbiamo pensare agli altri bambini che tutti i giorni vivono delle difficoltà, acqua, cibo, vaccini per malattie banali, difficoltà e disagio anche a completare il percorso di studi. Se siamo ambiziosi non possiamo sognare in piccolo nei diritti dei bambini, che sono i più importanti. Tutti noi abbiamo diritto di avere le stesse opportunità».
Nel suo intervento il direttore generale dell’Istituto degli Innocenti Giovanni Palumbo ha detto: «l’Istituto degli Innocenti lavora da quasi 600 anni e lavorerà nel futuro per continuare a garantire equità e uguaglianza ai bambini e per supportare, con un ruolo propositivo e propulsivo, le politiche attive per l’infanzia che devono necessariamente virare verso i primi anni di vita di tutti le bambine e di tutti i bambini. Dove c’è attenzione per i bambini, dove c’è attenzione per i bambini con bisogni speciali, c’è e ci sarà sempre l’Istituto degli Innocenti di Firenze».
Ha spiegato Palumbo: «i dati ci dicono che oggi gli interventi e gli investimenti pubblici delle Istituzioni si concentrano maggiormente su ragazzi nella fascia di età fra i 12 e 13 anni, con una logica ancora assistenzialistica, riparatoria e non di prevenzione. Una logica che, spesso, interviene troppo tardi quando il recupero non è più possibile. Gli investimenti pubblici sui bambini dovrebbero invece essere necessariamente spostati e concentrati nei primi anni di vita ovvero nella fascia 0-6 anni. Secondo l'economista premio Nobel James Heckman, infatti, gli interventi precoci mirati ai bambini svantaggiati sono molto più remunerativi degli interventi più tardivi».