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Continuano a diminuire le nascite nel nostro Paese: i nuovi nati iscritti all’anagrafe nel 2016 sono 473.438, oltre 12 mila in meno rispetto al 2015. Dal report dell’Istat Natalità e fecondità della popolazione residente, diffuso il 28 novembre scorso, emerge che il calo è dovuto principalmente alle nascite da coppie di genitori entrambi italiani.
I nati da genitori italiani scendono infatti a 373.075 nel 2016 (oltre 107 mila in meno negli ultimi otto anni). «Questa riduzione – si spiega nel report - è in parte dovuta agli effetti “strutturali” indotti dalle significative  modificazioni della popolazione femminile in età feconda, convenzionalmente fissata tra 15 e 49  anni. In particolare, sono le donne italiane ad essere sempre meno numerose: da un lato, le  cosiddette baby-boomers (ovvero le donne nate tra la seconda metà degli anni Sessanta e la prima metà dei Settanta) stanno uscendo dalla fase riproduttiva (o si stanno avviando a concluderla); dall’altro le generazioni più giovani sono sempre meno folte. Queste ultime scontano l’effetto del cosiddetto baby-bust, ovvero la fase di forte calo della fecondità del ventennio 1976-1995, che ha portato al minimo storico di 1,19 figli per donna nel 1995».  
Il report rivela che la diminuzione delle nascite registrata dal 2008 è da attribuire interamente al calo dei nati all’interno del matrimonio, che nel 2016 sono solo 331.681 (oltre 132 mila in meno in soli otto anni). Questa diminuzione è in parte dovuta alla contemporanea forte riduzione del numero dei matrimoni, che hanno toccato il minimo nel 2014, anno in cui sono state celebrate appena 189.765 nozze (57 mila in meno rispetto al 2008).
Dal 2015, però, i matrimoni hanno ripreso ad aumentare (+4.612 rispetto all’anno precedente) e la tendenza si è accentuata nel 2016 (+9 mila), anno in cui è stata di nuovo superata la soglia delle 200 mila celebrazioni. Anche la propensione al primo matrimonio, da anni in diminuzione, mostra una lieve ripresa a partire dal 2015.
I dati mettono in luce che il legame tra nuzialità e natalità è ancora molto forte nel nostro Paese: nel 2016 il 70% delle nascite avviene all’interno del matrimonio. «Ci si può quindi attendere nel breve periodo – osserva l’Istat - un ridimensionamento del calo delle nascite dovuto al recupero dei matrimoni».
Altri dati del report evidenziano che i cittadini stranieri contribuiscono alla natalità in misura minore: dal 2012, infatti, diminuiscono, seppur lievemente (-7 mila), anche i nati con almeno un genitore straniero pari a poco più di 100 mila nel 2016 (21,2% del totale). Si riduce, in particolare, il numero dei nati da genitori entrambi stranieri, che nel 2016 scendono per la prima volta sotto i 70 mila.
Il numero medio di figli per donna scende a 1,34 (1,46 nel 2010). Le donne italiane hanno in media 1,26 figli (1,34 nel 2010), mentre le cittadine straniere residenti 1,97 (2,43 nel 2010).

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