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Nel Sud Sudan i bambini in condizioni di grave insicurezza alimentare sono circa 3 milioni; 2,4 milioni sono stati costretti ad abbandonare le proprie case e 2 milioni non frequentano le scuole. Secondo il rapporto dell’Unicef Childhood under attack, nel Paese africano si sta consumando una tragedia che colpisce oltre la metà della popolazione infantile, vittima di malnutrizione, malattie, arruolamenti forzati, violenze e nell'impossibilità di ricevere un’istruzione.
Il rapporto, lanciato il 15 dicembre scorso, rivela che anni di insicurezza e violenze hanno avuto conseguenze devastanti sui bambini, minacciando un’intera generazione.
Dai dati dell’indagine emerge che oltre un milione di bambini soffre di malnutrizione acuta, circa 900.000 minorenni soffrono di stress psicologico, più di 19.000 sono stati reclutati da forze e gruppi armati e almeno 2.300 sono rimasti uccisi o feriti dall’inizio del conflitto, nel dicembre 2013, a oggi.
«Offrire assistenza a tutti coloro che ne hanno bisogno – spiega l’Unicef - continua ad essere una sfida in molte aree del paese, a causa del clima di grave insicurezza. Le organizzazioni umanitarie attive nel Sud Sudan sono in attesa di una piena applicazione del recente decreto presidenziale che ha ordinato un accesso senza restrizioni a tutta la popolazione bisognosa di aiuto».