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Il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge 2719, che tutela i figli rimasti orfani di un genitore a seguito di un crimine domestico. Il provvedimento, approvato dalla Camera il primo marzo 2017, contiene importanti novità per questi bambini e ragazzi, di fatto colpiti da un doppio trauma.
Le nuove tutele si applicano ai figli minorenni e maggiorenni economicamente non autosufficienti della vittima di un omicidio commesso dal coniuge (anche se separato o divorziato), dal partner di un’unione civile (anche se cessata) o da persona che è o è stata legata da relazione affettiva e stabile convivenza. Vediamone alcune.
Gli orfani di crimini domestici possono essere ammessi al gratuito patrocinio a spese dello Stato a prescindere dal reddito (sia nel processo penale sia in quello civile, compresi i procedimenti di esecuzione forzata).
A tutela del risarcimento del danno a favore dei figli della vittima, il pubblico ministero che procede per omicidio ha l’obbligo di richiedere il sequestro conservativo dei beni dell’indagato.
L’articolo 5 prevede, fra le altre cose, l’indegnità a succedere in caso di  condanna e patteggiamento, mentre l’articolo 7 introduce la sospensione del diritto alla pensione di reversibilità nei confronti del familiare per il quale è chiesto il rinvio a giudizio per omicidio.
La legge prevede inoltre l’estensione, a decorrere dal 2017, del Fondo per le vittime di mafia, usura e reati intenzionali violenti anche agli orfani di crimini domestici, con un’apposita dotazione aggiuntiva di 2 milioni di euro all’anno per l’erogazione di borse di studio e il finanziamento di iniziative di orientamento, formazione e sostegno per l’inserimento lavorativo.
Ai figli delle vittime è assicurata assistenza medico-psicologica gratuita fino al pieno recupero psicologico.

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