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Gli alunni fuori famiglia hanno uno strumento in più per superare le difficoltà di apprendimento e realizzare i propri percorsi di istruzione e formazione. Le Linee guida per il diritto allo studio delle alunne e degli alunni fuori dalla famiglia di origine - siglate dalla ministra dell’istruzione, dell’università e della ricerca Valeria Fedeli e dalla Garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza Filomena Albano - offrono agli insegnanti informazioni sul sistema di tutela dei minorenni e indicazioni generali utili a garantire pari opportunità per gli studenti temporaneamente allontanati dalla loro famiglia di origine.
«A queste alunne e a questi alunni – si spiega nel sito del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca - viene per la prima volta dedicato uno strumento specifico per l’accoglienza all’interno del sistema di istruzione, una cassetta degli attrezzi, una bussola pedagogica per le e gli insegnanti sulla via dell’inclusione. Un modello educativo che si basa sulla convinzione che la presenza di alunne e alunni provenienti da contesti sociali e biografici di complessità diverse può essere un’opportunità e un’occasione di cambiamento per tutta la scuola».
Il documento, sottoscritto l’11 dicembre scorso, è stato elaborato da un gruppo composto da rappresentanti del Miur e dell’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza con l’apporto delle principali associazioni impegnate su questi temi.
Le Linee guida contengono indicazioni e suggerimenti concreti su vari aspetti, come la documentazione del percorso scolastico, la gestione della classe e delle relazioni tra gli allievi, l’orientamento scolastico e il bisogno di percorsi di avviamento al lavoro.

(Crediti foto: GollyGforce)