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Aumentano, nel nostro Paese, gli studenti con cittadinanza non italiana, anche se in misura inferiore rispetto agli anni precedenti: lo rivela il focus del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca sugli alunni con cittadinanza non italiana nell’anno scolastico 2016/2017.
Secondo i dati dell’indagine, gli studenti con background migratorio sono 826mila, oltre 11mila in più rispetto all’anno scolastico precedente. Leggermente superiore la quota dei maschi (52%) rispetto alle femmine (48%).
«La crescita complessiva di 11 mila studenti con cittadinanza non italiana – si spiega nel focus - è l’effetto di andamenti differenziati e di segno opposto nei diversi gradi di istruzione».
Diminuiscono, per il secondo anno consecutivo, i bambini con background migratorio nella scuola dell’infanzia (-0,97%); continua tuttavia a crescere la loro incidenza sul totale (da 10,4% a 10,7%) per effetto del calo degli allievi italiani. Il maggior numero di presenze si registra tra i banchi della scuola primaria (+1,63%).
Nella scuola secondaria di primo grado gli studenti con cittadinanza non italiana aumentano di circa 3.900 unità (+2,4%) dopo un triennio di costante diminuzione, mentre i ragazzi con background migratorio presenti nella scuola secondaria superiore sono circa 192.000 (+2,21% rispetto all’anno precedente).
La Lombardia è la regione con il più alto numero di studenti con cittadinanza non italiana (207.979, circa un quarto di quelli presenti in Italia). Le altre regioni con il maggior numero di studenti stranieri sono, nell'ordine: l'Emilia Romagna, il Veneto, il Lazio e il Piemonte. La percentuale minore, invece, si registra in Campania (2,9%).
Gli alunni stranieri provengono soprattutto da dieci Paesi (Romania, Albania, Marocco, Cina, Filippine, India, Moldavia, Ucraina, Pakistan, Egitto).

(Crediti foto)