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La povertà è un fenomeno in crescita nel nostro Paese, che riguarda anche molti minorenni: secondo le stime, nel 2017 gli under 18 in povertà assoluta sono un milione e 208 mila (12,1%), mentre quelli in povertà relativa sono 2 milioni e 156 mila (21,5%). È il quadro che emerge dall’ultimo report Istat sulla povertà in Italia.
Secondo le stime dell’Istituto nazionale di statistica, nel 2017 un milione e 778 mila famiglie (6,9% delle famiglie residenti) sono in povertà  assoluta, per un totale di 5 milioni e 58 mila individui  (8,4% dell’intera popolazione). In entrambi i casi si tratta del valore più alto dal 2005.
L’intensità della povertà - che rappresenta, in termini percentuali, quanto la spesa mensile delle famiglie povere è mediamente sotto la linea di povertà - è sostanzialmente stabile a 20,9% nel 2017 (20,7% l’anno precedente), con l’eccezione del Mezzogiorno dove invece si osserva una crescita (da 20,5% a 22,7%).
Nel 2017 peggiorano, rispetto al 2016, le condizioni delle famiglie con un figlio minore: l’incidenza della povertà assoluta sale da 7,2% a 9,5%, continuando il consistente incremento registrato a partire dal 2013. L’incidenza è infatti elevata quando in famiglia è presente almeno un figlio minore (10,5%) e raggiunge il massimo se ci sono tre o più figli minori (20,9%).
Anche la povertà relativa è in aumento, soprattutto nel Mezzogiorno. Secondo le stime Istat, nel 2017 le famiglie in povertà relativa sono 3 milioni e 171 mila (con un’incidenza pari a 12,3% tra tutte le famiglie residenti), per un totale di 9 milioni e 368 mila individui (15,6% dell’intera  popolazione).
L’incidenza della povertà relativa è in crescita rispetto al 2016 sia in termini di famiglie (da 10,6% del 2016 si passa a 12,3% del 2017) sia di persone (da 14,0% a 15,6%); l’aumento del fenomeno è trainato in larga parte dal Mezzogiorno (da 19,7% si sale a 24,7% in termini di famiglie, da 23,5% a 28,2% in termini di individui). L’intensità della povertà nel 2017 è pari a 24,1% e corrisponde a una spesa media equivalente delle famiglie povere di 824,02 euro mensili; nel 2016 era di 803,79 euro (24,3%). Per  gli individui, l’incidenza cresce in maniera significativa fra i maggiorenni; per i minori si confermano comunque valori elevati, pari al 21,5%.