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In Italia si stima che 427.000 minori, in soli cinque anni, siano testimoni diretti o indiretti dei maltrattamenti subiti in casa dalle loro madri. Lo rivela il dossier di Save the Children Abbattiamo il muro del silenzio, che contiene elaborazioni realizzate dall’Istat per l’organizzazione internazionale con un’ampia analisi qualitativa, oltre che quantitativa, del fenomeno e delle esperienze di violenza che coinvolgono le donne.
Il rapporto evidenzia che tra le donne vittime di violenza in Italia – oltre 6,7 milioni secondo l’Istat - più di una su 10 ha avuto paura che la propria vita o quella dei propri figli fosse in pericolo. In quasi la metà dei casi di violenza domestica (48,5%), inoltre, i figli hanno assistito direttamente ai maltrattamenti, una percentuale che supera la soglia del 50% al nord-ovest, al nord-est e al sud, mentre in più di un caso su 10 (12,7%) le donne dichiarano che i propri bambini sono stati a loro volta vittime dirette dei soprusi per mano dei loro padri.
I dati sulle condanne con sentenza irrevocabile per maltrattamento in famiglia – più che raddoppiate negli ultimi 15 anni, passando dalle 1.320 nel 2000 alle 2.923 nel 2016 - rivelano che nella quasi totalità dei casi (94%) i condannati sono uomini e che la fascia di età maggiormente interessata è quella tra i 25 e i 54 anni, l’arco temporale nel quale solitamente si diventa padri o lo si è già.
Secondo i dati del rapporto, le madri che nel corso della loro vita hanno subito maltrattamenti in casa da parte dei loro mariti o compagni sono, in Italia, oltre 1,4 milioni. Tra queste, più di 446.000 donne vivono ancora con il partner violento e spesso non vedono possibili vie di uscita dalla relazione. 174.000 madri vittime di violenza dichiarano che i figli hanno visto o subito direttamente i maltrattamenti. Si tratta, in particolare, di donne che nel 97% dei casi sono sposate, nel 71% sono italiane, nel 41% hanno tra i 30 e i 49 anni, nel 40% dei casi sono casalinghe e in quasi 4 casi su 10 (34%) hanno il diploma superiore.
Prendendo invece in considerazione le oltre 455.000 madri che non vivono più con l’ex partner violento e che hanno dichiarato che i propri bambini hanno visto o subito la violenza, 7 su 10 sono separate o divorziate, 8 su 10 sono italiane, nel 42% dei casi hanno 30-49 anni di età, mentre più di una su 3 (34%) è dirigente, imprenditrice, libera professionista, quadro o impiegata, e quasi la metà (46%) ha conseguito il diploma superiore.
Il dossier analizza anche la consapevolezza delle conseguenze della violenza assistita sui figli. Del totale di donne che in Italia hanno ripetutamente subito forme di violenza domestica per mano di partner o ex partner – più di 1,6 milioni di donne secondo i dati elaborati dall’Istat per Save the Children – solo il 7% (pari a 118.330 vittime) si è mostrata molto consapevole del reato subito e ha attivato dei percorsi di uscita dalla violenza.
Più di 548.000 donne, invece, faticano a dichiarare che i propri figli hanno assistito alle violenze, preferiscono chiudersi nel silenzio e non denunciare quanto subito. Di queste, più della metà (56%) ha figli o convive ancora con il marito o il partner violento, quasi 6 su 10 (57%) considerano la violenza subita solo come qualcosa di sbagliato, ma non un reato, e solo nel 4% delle situazioni hanno sporto denuncia e nel 2% si sono rivolte a un medico o a un consultorio.