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Il maltrattamento all’infanzia è un problema di salute pubblica, che ha ricadute pesanti non solo sulle vittime ma sull’intera società. A questo tema è dedicato il seminario nazionale promosso dal Coordinamento italiano dei servizi contro il maltrattamento e l’abuso all’infanzia (Cismai) che si terrà il 19 e 20 ottobre a Roma (The Church Palace, via Aurelia 481).
La giornata di studio Abuso & Maltrattamento all’Infanzia. Dai fattori di rischio e dai sintomi di sospetto al riconoscimento e agli adempimenti normativi, rivolta in particolare ai pediatri, si propone di far maturare una cultura dell’infanzia e dell’adolescenza che deve superare i confini delle competenze specialistiche e deve puntare a integrare conoscenze, competenze e procedure diagnostiche e terapeutiche per rilevare tempestivamente i sintomi del disagio e definire diagnosi, assistenza e cura nell’interesse di ragazzi e adolescenti.
«Tra le Istituzioni e i professionisti in prima linea per l’intercettazione dei “segnali”, per la diagnosi precoce e per la prevenzione dello stesso maltrattamento – spiegano gli organizzatori -, i pediatri sono, dovrebbero essere, i protagonisti, considerata la loro presenza diffusa sul territorio e la competenza assistenziale esclusiva da loro svolta per tutti i bambini dalla nascita. Eppure, come rilevano indagini svolte in Italia e negli altri Paesi, l’incidenza di segnalazioni e denunce di casi di maltrattamento da parte di medici e pediatri in particolare è molto limitata: questi dati alimentano la consapevolezza che i dati epidemiologici conosciuti rappresentano solo la punta di un iceberg».
Il seminario è suddiviso in cinque sessioni, che approfondiranno i seguenti temi: Il trauma e le sue conseguenze, I fattori di rischio e di sospetto, la diagnosi, i contributi specialistici, Quadri clinici del maltrattamento e nuove espressioni, Il bambino ricoverato: l’assistenza e la terapia, La “rete”, le Istituzioni e le norme.