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La Regione Lazio ha approvato il suo primo Regolamento per l’affidamento familiare, documento che disciplina le modalità di organizzazione e gestione dell’affido e individua responsabilità, funzioni e compiti.
Il regolamento attribuisce un ruolo centrale ai distretti sociosanitari, strutture che dovranno dotarsi di un servizio distrettuale per l’affidamento familiare con il compito di coordinare le équipe dei servizi sociali territoriali integrate dal personale delle Asl.
«Scopo del Regolamento – si legge nel testo - è facilitare il raccordo tra Servizio Distrettuale per l’affidamento familiare e tutti gli attori del percorso di affidamento familiare, garantendo forme di comunicazione e di informazione reciproca, per coordinare ed orientare le rispettive azioni nel superiore interesse dei bambini, con particolare attenzione alla conciliazione dei tempi delle procedure con i tempi e le esigenze del bambino e delle famiglie coinvolte».
Il documento si fonda sulle Linee di indirizzo per l’affidamento familiare del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.