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Nel 2017 il 51,5% dei ragazzi e il 45,6% delle ragazze di età compresa tra 11 e 24 anni ha consumato almeno una bevanda alcolica nel corso dell’anno; per entrambi i generi si registra un aumento rispetto all’anno precedente. Lo rivela la Relazione del Ministro della salute al Parlamento sugli interventi realizzati ai sensi della legge 30.03.2001 n. 125 “Legge quadro in materia di alcol e problemi alcol correlati”.
«La Relazione – si legge nella premessa - illustra il quadro epidemiologico che descrive il fenomeno correlato al consumo di bevande alcoliche nel nostro Paese aggiornato al 2017, i modelli di trattamento per l’alcoldipendenza e la capacità di assistenza dei Servizi alcologici con le eventuali criticità emerse», e presenta le iniziative e gli interventi realizzati dal Ministero della Salute nel 2018.   
Il documento contiene anche un focus sul consumo di alcol dei giovani. Dalla lettura di questi dati emerge che «nella fascia di età 11-24 anni è soprattutto diffusa la consuetudine di bere alcolici fuori dai pasti, con una frequenza di  almeno una volta a settimana, ciò indica un comportamento nel consumo di alcol adottato in modo abituale e potenzialmente a rischio. Pertanto, possiamo considerare il consumo di alcol tra i giovani, a tutt’oggi, una criticità che suggerisce di mantenere alta l’attenzione su questa fascia di popolazione».
I comportamenti a rischio sul consumo di alcol sono diffusi soprattutto nella fascia di età compresa tra i 18 e i 24 anni, in gran parte tra i maschi.
La relazione evidenzia, fra l’altro, che l’abitudine da parte dei genitori ad avere almeno un tipo di comportamento a rischio nel consumo di bevande alcoliche sembra influenzare il comportamento dei figli: il 29,5% dei ragazzi di 11-24 anni che vivono in famiglie dove entrambi i genitori adottano comportamenti a rischio nel consumo di alcol ha abitudini non moderate nel bere alcolici, mentre tale quota scende al 16,4% tra i giovani con genitori che non bevono o consumano alcolici in maniera moderata.
«È assolutamente rilevante – si sottolinea nel documento - il fatto che nella fascia di età 11-17 anni il 18,4% abbia almeno un comportamento a rischio (21,7% maschi e 14,6% femmine), valore che dovrebbe tendere allo zero. Inoltre risulta particolarmente critico il quadro dei comportamenti a rischio tra i ragazzi di 16-17 anni, infatti già a questa età il binge drinking raggiunge con il valore del 6,9% livelli quasi equivalenti a quelli medi della popolazione (v.m.7,4%)».