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Un modello educativo integrato per contrastare la povertà educativa di bambini e ragazzi dai 10 ai 14 anni che vivono in situazioni di vulnerabilità economica e socio-culturale: è l’idea del progetto Doors, realizzato da un consorzio di 28 partner, tra cui Amref Italia e Cies onlus, e finanziato dall’impresa sociale Con i bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.
«La nostra base teorica di riferimento – si spiega nella presentazione - è la Pedagogia del Desiderio, adottata e promossa in particolare dal progetto Axè Brasile, che presuppone che l’Arte sia Educazione: i ragazzi/e sono riconosciuti come soggetti di diritto di conoscenza e di desiderio. Le azioni di tutti i partner sono accomunate anche dal costante accostamento della pratica ArtEducativa alle discipline tecnico-scientifiche (STEM) in un’ottica di relazione dialogante e arricchente».
L’obiettivo dell’iniziativa è quello di ampliare le opportunità di accesso alla cultura e alla bellezza, al sostegno socio-affettivo e all’apprendimento per i minorenni dai 10 ai 14 anni che vivono in famiglie svantaggiate e in contesti difficili.
Doors prevede varie attività, fra le quali corsi di formazione per operatori, genitori e insegnanti, laboratori di ArtEducazione e narrazione, percorsi di sostegno alla genitorialità.
Il progetto, presentato l’8 giugno scorso a Roma nella sede centrale dell’Istituto Comprensivo Simonetta Salacone (via Francesco Ferraironi 38), coinvolge bambini, ragazzi, famiglie, educatori, insegnanti e operatori di sei città: Milano, Torino, Roma, Macerata, Ancona e Reggio Calabria.