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S’intitola L’ascolto e la partecipazione dei minori stranieri non accompagnati in Italia il nuovo rapporto dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza e dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr), disponibile online sul sito dell’Authority al link https://www.garanteinfanzia.org/sites/default/files/report-agia-unhcr-finale.pdf.
Il rapporto è il frutto di un lavoro congiunto svolto dalla Garante per l’infanzia e dall’Unhcr nel corso del 2017 e 2018, con l’obiettivo di facilitare e promuovere la protezione dei bambini e degli adolescenti in Italia. Il percorso promosso dalle due istituzioni ha previsto il coinvolgimento di oltre 200 minori stranieri non accompagnati in una serie di attività mirate a favorire la loro partecipazione.
«La finalità di questo documento – si legge nella premessa - è ripercorrere e condividere l’evoluzione degli interventi in favore dei minori stranieri non accompagnati accolti in Italia, condotti da AGIA e UNHCR nel corso del  2017 e 2018».
Il rapporto mette in evidenza, fra l’altro, le problematiche segnalate dai minori stranieri soli: fra queste, carenze nelle informazioni e nelle attività di orientamento destinate agli under 18, rilevate nell’80% dei centri visitati. Nel 53% dei casi è stata denunciata la mancanza di attività di socializzazione e nel 47% è risultato che la permanenza nei centri di prima accoglienza o emergenziali si è protratta ben oltre i 30 giorni massimi fissati dalla legge. I gestori dei centri hanno lamentato tempi lunghi per la nomina dei tutori.
Dal rapporto emerge inoltre che l’80% dei minorenni coinvolti nelle attività di partecipazione ha chiesto approfondimenti e chiarimenti sulla procedura di richiesta di protezione internazionale e il 60% li ha chiesti sul funzionamento della Commissione territoriale, competente sulla valutazione delle richieste.