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Nell’anno scolastico 2017/2018 gli studenti con background migratorio erano circa 842.000. È quanto emerge dalla pubblicazione del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca sugli alunni con cittadinanza non italiana, che riporta dati relativi all’anno scolastico 2017/2018.
«Rispetto al precedente A.S. 2016/2017 – si legge nel documento - la popolazione scolastica è calata complessivamente di  oltre 77 mila unità, pari allo 0,9%. Gli studenti con cittadinanza italiana hanno registrato una flessione di 93 mila unità (-1,2%) a fronte di una crescita di quasi 16 mila studenti con cittadinanza  non italiana (+1,9%), per cui la loro incidenza sul totale passa da 9,4% a 9,7%».
Il maggior numero di studenti con cittadinanza non italiana si registra tra i banchi della scuola primaria (11,2% del totale degli alunni di questo ordine di scuola). Nella scuola secondaria di primo grado si verifica l’aumento più consistente di studenti, pari a 6.329 unità, mentre i ragazzi con background migratorio presenti nella scuola secondaria di secondo grado sono circa 195.000 unità,  con un aumento dell’1,7% (+3.308) rispetto all’anno precedente.  
La Lombardia è la regione con il più alto numero di studenti con cittadinanza non italiana (213.153, circa un quarto di quelli presenti in Italia). Le altre regioni con il maggior numero di alunni stranieri sono l’Emilia Romagna, il Veneto, il Lazio e il Piemonte, che assorbono una quota compresa all’incirca tra il 9% e il 12%.
Altri dati rivelano che il 18,8% degli studenti con cittadinanza non italiana proviene dalla Romania, il 13,6% dall’Albania, il 12,3% dal Marocco e il 6,3% dalla Cina.