Ricerca per parola chiave

Più di 1,9 milioni di bambini sono stati costretti a lasciare la scuola in Africa occidentale e centrale per l’aumento degli attacchi e delle minacce di violenza contro l’istruzione. Il nuovo rapporto dell’Unicef sull’educazione in Africa occidentale e centrale traccia un quadro da cui emerge che 9.272 scuole sono state chiuse in Burkina Faso, Camerun, Ciad, Repubblica Centrafricana, Repubblica Democratica del Congo, Mali, Niger e Nigeria a causa della situazione di insicurezza in cui si trovano questi Paesi (il triplo del numero registrato alla fine del 2017).
«Il rapporto – si legge nel sito dell’Unicef - avverte che l’obiettivo deliberato contro scuole, studenti e insegnanti sta investendo tutta la regione, negando ai bambini il diritto di imparare e lasciando loro - e le loro comunità - nella paura per la loro vita e il loro futuro».
Secondo i dati del volume Istruzione a rischio in Africa occidentale e centrale, l’insicurezza che si è diffusa nel nord-ovest e nel sud-ovest del Camerun ha lasciato più di 4.400 scuole chiuse con la forza in quelle zone del Paese.
Più di 2.000 scuole sono chiuse in Burkina Faso e più di 900 in Mali, a causa dell’aumento della violenza; nel Sahel centrale, in Burkina Faso, Mali e Niger la chiusura delle scuole è aumentata di sei volte in poco più di due anni, passando da 512 nell’aprile 2017 a 3.005 nel giugno 2019.