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In Italia circa due milioni e 130 mila bambini e adolescenti di 3-17 anni sono in eccesso di peso e quasi due milioni non praticano sport né attività fisica. Sono alcuni dati del nuovo rapporto dell’Istat sugli stili di vita di bambini e ragazzi (anni 2017-2018).
Dal rapporto emerge che nei Paesi dell’Unione europea, in media, è obeso quasi un bambino su otto tra i 7 e gli 8 anni. Cipro (20%), Italia (18%), Spagna (18%), Grecia e Malta (17%) registrano i valori più elevati, mentre Danimarca (5%), Norvegia (6%) e Irlanda (7%) quelli più bassi. «Tra il 2007-2008 e il 2015-2017 – si legge nel documento - il tasso di obesità tra i bambini di 7-8 anni risulta in diminuzione in diversi paesi dell’Ue, in particolare in Portogallo, Slovenia, Grecia e Italia (-4 punti  percentuali); tuttavia in Grecia e Italia i livelli rimangono ancora elevati».
Altri dati rivelano che l’eccesso di peso tra i minorenni aumenta passando da Nord a Sud (18,8% Nord-ovest, 22,5% Nord-est, 24,2% Centro, 29,9% Isole e 32,7% Sud); le percentuali sono particolarmente elevate in Campania (35,4%), Calabria (33,8%), Sicilia (32,5%) e Molise (31,8%).
«I bambini e i ragazzi che vivono in famiglie in cui almeno uno dei genitori è in eccesso di peso – si spiega nel rapporto - tendono a essere anche loro in sovrappeso o obesi. Se entrambi i genitori sono in sovrappeso o obesi anche i figli lo sono nel 37,6% dei casi contro il 18,8% di chi ha entrambi i genitori normopeso».
Secondo i dati Istat, nel 2017-2018 sono circa 5 milioni e 30 mila i ragazzi di 3-17 anni che praticano nel tempo libero uno o più sport (59,4% della popolazione di riferimento); il 52,5% lo fa con continuità e il 6,9% saltuariamente. Il gap territoriale Nord-Sud è forte: fatta eccezione per la Sardegna, nella maggior parte delle regioni meridionali e insulari più di un ragazzo su quattro non pratica sport né attività fisica. Le percentuali più elevate, invece, si registrano nella Provincia Autonoma di Bolzano (74,5%), in Friuli-Venezia Giulia (73,2%), Valle d’Aosta (72,6%) e Liguria (71,6%).
Nel periodo 2016-2017, il 74,2% dei bambini e degli adolescenti consuma frutta e/o verdura ogni giorno, ma solo il 12,6% arriva a consumarne 4 o più porzioni (11,4% nel 2010-2011). Elevata la  quota di quanti consumano quotidianamente dolci (28,3%), bevande gassate (24,9%) e snack salati (13,8%). «Anche con riferimento alle abitudini alimentari – si sottolinea nel rapporto - appare evidente l’influenza delle caratteristiche socioculturali dell’ambiente familiare: più elevato è il titolo di studio conseguito dai genitori più accurato è l’aspetto nutrizionale dei bambini in termini sia di consumo quotidiano di frutta e verdura e sia di adeguatezza nelle quantità consumate giornalmente».

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