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La ratifica da parte dell'Italia della Convenzione del Consiglio d'Europa per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l'abuso sessuale, avvenuta nel 2012, ha introdotto nel nostro ordinamento giuridico nuove norme molto importanti per la tutela dei bambini e degli adolescenti vittime di abusi. Il seminario Ascoltare il minore nel contesto giudiziario, in programma il 31 maggio nella città partenopea, avvierà una riflessione sull'ascolto del minore alle luce di queste importanti novità.

L'incontro, organizzato dal Consultorio familiare di Napoli dell'Istituto Giuseppe Toniolo, prevede interventi di psicologi, sociologi, avvocati e magistrati, che affronteranno i diversi aspetti di un tema delicato e complesso.

Partirà, così, un confronto a più voci che cercherà di approfondire anche le buone pratiche dell'audizione di vittime o testimoni di reati sessuali nelle varie fasi del procedimento giudiziario. Daranno il loro contributo al dibattito, insieme ad altri relatori, Donata Bianchi, responsabile del Servizio ricerca e monitoraggio dell'Istituto degli Innocenti di Firenze, Elena Coccia, avvocato penalista esperta in diritto di famiglia, Giuseppe Cimmarotta e Giuseppina Loreto, pubblici ministeri presso la Procura di Napoli.

Il seminario si rivolge a tutti i professionisti interessati all'argomento e in particolare agli assistenti sociali, agli psicologi e agli avvocati impegnati sul fronte della tutela dei minori.

La Convenzione, siglata a Lanzarote il 25 ottobre 2007 ed entrata in vigore il primo luglio 2010, impegna gli Stati membri del Consiglio d'Europa a rafforzare la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l'abuso sessuale, adottando criteri e misure comuni per la prevenzione del fenomeno, il perseguimento dei rei e la tutela delle vittime.

Con la ratifica del documento da parte dell'Italia (legge 1 ottobre 2012 n. 172) sono entrati a far parte del nostro codice penale due nuovi reati: l'istigazione a pratiche di pedofilia e pedopornografia e il grooming (l'adescamento di minori attraverso internet o altre reti o mezzi di comunicazione). Oltre ai due reati, la legge di ratifica prevede, fra le altre cose, pene più severe per chi abusa delle giovani vittime. (bg)